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IL PD CANDIDA UNA GRIGIA GIUST E AZZOPPA IL CIVISMO

Basta osservare il santino elettorale (vedi foto) di Marco Salvador alle scorse amministrative pordenonesi per capire la crisi di un progetto civico geniale inventato da Sergio Bolzonello quindici anni fa e oggi naufragato nel grigio delle stanze del Pd. La creatura dell'attuale vice presidente della giunta regionale era la lista Il Fiume il cui erede naturale pareva essere il giovane Marco Salvador. C'era poi la lista Il Ponte emanazione di Giovanni Zanolin, a lungo, amico fraterno di Bolzonello. E poi Vivo Pordenone, creata dall'ex sindaco e presidente della Fiera Alvaro Cardin, al cui interno milita il potente assessore al commercio Bruno Zille. Oggi Zanolin viene dato in forte riavvicinamento a Bolzonello e il Ponte pare destinato ad assorbire Marco Salvador non senza aver prima cambiato nome. E vicina a Zanolin viene data anche Cinzia Palazzetti, mentre il Fiume affluisce sempre più nel Pd. Sergio Bolzonello ha provato a lungo a continuare con la tradizione vincente del civismo e per questo ha cercato invano candidature della società civile: Alberto Sandrin, Chiara Mio, Giuseppe Ragogna e Paolo Rossi. Così, a tempo quasi scaduto, mentre a Trieste il senatore Francesco Russo tira fuori dal cilindro le primarie contro Roberto Cosolini, Il Pd pordenonese si rende conto della follia fatta ad aver scaricato Claudio Pedrotti (anche egli espressione del civismo) e non trova di meglio della segretaria cittadina del PD, Daniela Giust. Una signora seria, figlia di uno stimato parlamentare della Dc, ma completamente incapace di far sognare pordenone e i pordenonesi. La segretaria di quello stesso partito di maggioranza che fino ad oggi ha espresso il vice sindaco e vari assessori della giunta Pedrotti; la segretaria di quello stesso partito che fino ad oggi ha amministrato e continua ad amministrare Pordenone. Un candidato sindaco individuato da un centinaio di iscritti del Pd pordenonese, circa una trentina di nuclei familiari. Se Daniela Giust perderà, avrà comunque perso Sergio Bolzonello e la sinistra del Pd potrà festeggiare per aver eliminato dalla rosa dei futuri papabili candidati governatori quel Sergio Bolzonello, civico e iberale, che in fondo nessun vecchio democratico pordenonese ha mai percepito come un "proprio compagno".