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FRATTOLIN (M5S) CONTRO L'ORDA DI GIORNALISTI-DETECTIVE

Giornalisti e blogger devono rendere tutto trasparente e analizzare qualunque comportamento dubbio; guai, tuttavia, se a finire nel centro di qualche blog o articolo di giornale dovesse finire un esponente del Movimento 5 Stelle. Questo è, in sintesi, il ragionamento della consigliera regionale Fvg dei grillini Eleonora Frattolin, tanto simile al famoso "non ci sto" di Oscar Luigi Scalfaro. Dopo aver letto delle legittime domande su una serie di scatole cinesi presenti fra le società private e pubbliche a Trieste, la Frattolin posta immediatamente sul suo profilo Facebook (vedi foto e clicca per ingrandire): "Ve lo do io un buon motivo per votare Movimento 5 Stelle alle prossime amministrative: Qualunque azione politica di qualunque sindaco M5S, che sia del paesino più insignificante o di una città come Trieste, verrà sempre passata al setaccio da un orda di giornalisti - detective di tutte le testate giornalistiche nazionali (vere o presunte tali) e avversari politici vari, alla ricerca di sbagli o irregolarità". Da questo post, di cui poco comprendiamo, almeno si intuisce che il nome del prossimo candidato sindaco a Trieste per il Movimento 5 Stelle sarà quello del consigliere comunale Paolo Menis impiegato presso la M-Cube spa di Manlio Romanelli. Ciò che invece ignora la consigliera regionale Eleonora Frattolin è che con il suo comportamento "eccessivamente fazioso" e critico verso le inchieste giornalistiche che possono sfiorare anche legittimamnete qualche componente del suo partito, mette in forte imbarazzo il presidente del Comitato Controllo della Regione Fvg, Ilaria Dal Zovo (M5S) a cui è imposto un ruolo assolutamente super partes.