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MENTRE LA PROCURA APRE UN'IDAGINE, IL CAPO DELLO STATO NOMINA IL DIRETTORE DELLA CASA DI RIPOSO DI PALUZZA CAVALIERE DEL LAVORO

LA POLITICA ATTACCA IL PUBBLICO IMPIEGO MA FA PEGGIO

Recentemente la Procura della Corte dei Conti ha richiesto nei confronti dell'ex consigliere regionale Piero Tononi, una condanna per danno erariale in merito alle spese pazze dei gruppi regionali dal 2010 al 2012. Il procuratore capo Tiziana Spedicato contesta all'attuale capo segreteria del gruppo regionale di Forza Italia uscite non giustificate per 34mila euro. Si fa riferimento a scontrini e fatture indicative di consumazioni presso bar, gelaterie, ristoranti, pizzerie, enoteche, pasticcerie e macellerie. Secondo i vertici amministrativi della Regione Fvg, Piero Tononi attualmente è, seppur a tempo determinato, un dipendente regionale (vedi foto schermata Regione Fvg) e come tale la sua situazione di indagato per danno erariale verso la Regione stessa crea non poco imbarazzo. Il consigliere regionale della Lega Nord, Barbara Zilli, da noi interpellata preferisce non entrare troppo nel merito ma ci assicura che se Tononi fosse stato capo segreteria al gruppo della Lega, allo stato attuale, certamente sarebbe stato rimosso. Severo anche il commento del consigliere regionale Valter Santarossa di Autonomia Responsabile: " Non ho nulla da eccepire sotto il profilo giuridico e non critico Tononi per non essersi dimesso da capo segreteria del gruppo; sarebbe stato il capogruppo Riccardo Riccardi a doversi porre il problema sotto il profilo etico. Comunque nel nostro gruppo non sarebbe certamente successo: avremmo interrotto l'incarico a Tononi". A questo punto le dimissioni di Piero Tononi chieste da Mirco Mastrorosa sembrano diventare un vero caso politico che pone la casta al di sopra dei "normali" dipendenti del pubblico impiego.