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CRUCIANI AL PERBENISTA: LA SERRACCHIANI HA SBAGLIATO

Nel tardo pomeriggio di ieri, nel corso della trasmissione radiofonica "La Zanzara", il giornalista David Parenzo ha intervistato il senatore del Pd Lodovico Sonego in merito al suo dissenso sull'uso del copricapo indossato da Debora Serracchiani nel corso della sua missione in Iran. Il senatore friulano ci ha confidato di essere stao oggetto di una conversazione molto sgradevole. "Durante l'intervista Parenzo mi ha dato del tu sebbene io l'avessi più volte invitato a darmi del Lei non intercorrendo fra noi alcun rapporto di amicizia o conoscenza personale diretta. Non solo. Quando ho spiegato che nessuna tradizione popolare giustifica la violenza insita dietro all'obbligo di far coprire il capo ad una donna, obbligo che ha portato a moltissimi casi di violenza sulle donne iraniane, Parenzo mi ha dato del somaro. A questo punto gli ho detto che era un gran maleducato e che la conversazione non andava in nessuna direzione utile con chi non vuole capire ma solo cercare polemica". Il senatore Sonego ci ha poi voluto ricordare come non sia vero che di fronte al Papa tutte le donne si presentano in udienza a capo coperto; a tal proposito ha elogiato la moglie di Matteo Renzi e quella di Barack Obama per essersi presentate davanti a Papa Francesco a capo scoperto seppur nel massimo rispetto. Per una strana coincidenza della vita, ieri pomeriggio, prima che David Parenzo telefonasse al senatore Sonego, Il Perbenista ha telefonato alle 15.20 a Giuseppe Cruciani (in foto) conduttore anche esso de "La Zanzara" per porgli esattamemte la stessa domanda fatta da Parenzo al senatore friulano. Ma le parti questa volta erano totalmente invertite. Cruciani, molto cortese e disponibile a rispondere alle nostre domande, ha affermato di non aver condiviso la scelta di Debora Serracchiani sull'utilizzo del copricapo. Scelta, quella del velo in testa davanti alle autorità iraniane, ancora più inopportuna alla luce dei fatti di violenza registrati in questo periodo. "Non dico che Debora Serracchiani avrebbe dovuto presentarsi in Iran con una copia di Charlie Hebdo sotto il braccio, ma certamente avrebbe dovuto rimarcare il suo essere occidentale"  - ci ha affermato telefonicamente Cruciani. "Non conosco nel dettaglio la legge Iraniana ma sono certo che avrebbe potuto evitare l'uso del velo. Così come noi non obblighiamo nessun autorità iraniana a vestirsi come vogliamo noi, quando vengono in visita in Italia, lo stesso deve valere per loro".