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I SOCIALISTI UMILIANO FORZA ITALIA NEL NOME DI CRAXI

La sala prenotata è quella delle grandi occasioni tanto amata prima dal Pdl e poi da Forza Italia: Là di Moret. Solo che questa volta invece di Riccardo Riccardi e Massimo Blasoni a chiamare ha raccolta il popolo friulano è stato il presidente della Fondazione Craxi di Udine: Gianni Bravo. Assieme a lui, i membri dell'ultimo direttivo socialista prima dell'avvento della seconda repubblica: Gabriele Renzulli, Alessandro Colautti e Ferruccio Saro. Qualche fila più in dietro Renzo Tondo, Andrea Castiglione, Gianluigi Orlandi, Gianni Ortis, Marco Quai, Mattioli e Mattioni. Stefania Craxi firma centinaia di copie del libro "La Notte di Sigonella", mentre pian piano la sala si affolla e anche l'atrio antistante. Si intravedono molti voti noti a ricordare la mitica notte di Sigonella; arriva l'ex ministro Giorgio Santuz, il presidente di Confartigianato Graziano Tilatti, il sindaco di Gorizia Ettore Romoli e quello di Cividale Stefano Balloch; da Trieste Roberto Antonione, Franco Bandelli e Paolo Rovis. Numerosi amministratori ed ex amministratori, ma anche tanti curiosi. Centinaia di persone, in larga parte, un tempo vicino a Forza Italia ma oggi in altri lidi. Il partito di Berlusconi, dagli ultimi sondaggi in Fvg viene dato in caduta libera: stimato attorno al 8%. Più di qualche amministratore provinciale ironizza sulla volontà di Riccardo Riccardi di ricollocare il sindaco di Codroipo, Fabio Marchetti, in giunta a Palazzo Belgrado; qualche triestino fa il verso della Savino fra l'euforia della grande affluenza e la voglia di tornare a contarsi. Troppo tempo è passato, dice fra le righe Stefania Craxi, da quando la politica era una cosa seria...