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STEFANIA CRAXI:SERRACCHIANI CONTRASTATA DAGLI SCAPPATI

Domani pomeriggio Stefania Craxi (vedi foto) sarà a Udine per presentare "La notte di Sigonella", l'ultima pubblicazione della Fondazione Craxi. Approfittando della sua cortesia ho voluto farle alcune domande che nel contesto di domani sarebbero potute apparire fuori luogo. Secondo Stefania Craxi l'assenza di un leader nel quadro della politica italiana odierna appare evidente specialmente nella politica internazionale. Appare fin troppo evidente la figuraccia di una Nazione che ad oggi non è stata ancora in grado di portare a casa i due marò italiani. Il dialogo che aveva costruito Bettino Craxi in tutta l'area mediterranea, le condizioni di pace e i rapporti con il medio oriente oggi sono sempre più indeboliti. Guarda con estremo affetto e preoccupazione alla sopravvivenza della giovane democrazia tunisina; non a caso in occasione del sedicesimo anniversario della scomparsa del padre (19 gennaio), si terrà presso il Cimitero Cristiano di Hammamet, il 23 gennaio, il principale evento celebrativo dello storico leader socialista. Alla celebrazione Stefania Craxi fa sapere di aver voluto invitare tutti coloro che hanno spirito democratico, quanti in passato sono stati vicino al padre e quanti, invece, avrebbero dovuto chiedergli scusa. L'Italia della Seconda Repubblica, sta molto peggio di quella degli anni '90. Una pessima legge elettorale che non prevedendo il proporzionale con sbarramento al 5% e possibili governi di coalizione taglia fuori le forze non allineate; il post tangentopoli ha creato un concentramento della ricchezza nelle mani di pochi a causa di un potere finanziario irresponsabile. Non vede nella Lega Nord di Matteo Salvini un partito politico in grado di crescere uniformemente a livello nazionale e identifica il Movimento 5 Stelle come un sintomo e non la soluzione alla crisi della politica. Ma le parole, per certi versi più dure, le usa quando le chiediamo la ragione per cui Debora Serracchiani rimane leader incontrastata del Friuli Venezia Giulia. La rispota è lapidaria: "non si può pretendere di più dopo anni con gli scappati da casa al governo".