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FORZA GIUDA: FIGURACCIA DEL CENTRODESTRA REGIONALE

Tutto comincia con il primo tradimento (vedi foto), nel momento in cui ll leghista part time Claudio Violino, decide, dopo l'ingresso di Alessandro Colautti (Ncd) di far fuori dalla Commissione Controllo in Consiglio regionale la padana Barbara Zilli salvando l'ex Mara Piccin. Si va al voto per rinnovare la Presidenza della Commissione Controllo che spetta all'opposizione e fino a quel momento retta dal forzista Riccardo Riccardi dimessosi per lasciare il posto al collega di partito Elio De Anna. Il consigliere regionale di Sel, Stefano Pustetto, prende atto che non esiste una candidatura unitaria delle opposizioni ma che ci sono ben tre nomi: due del centrodestra ed uno dei grillini. Prima votazione: De Anna 1 voto, Santarossa (AR) 2 voti - Colatti e il suo, Dal Zovo 2 voti - Pustetto e il suo, Piccin 1 voto. Si va al ballottaggio fra i due più votati: Walter Santarossa e Ilaria dal Zovo. Ilaria dal Zovo (M5S) prende tre voti, il suo, quello di Stefano Pustetto e quello di Mara Piccin; Walter Santarossa (AR) prende solo due voti, il suo e quello di Alessandro Colautti; poi tutte schede bianche, compresa quella votata dal forzista Elio De Anna. A questo punto il centrodestra con una marea di voti perde la presidenza della Commissione Controllo che finisce meritatamente al Movimento 5 Stelle. L'addetta di segreteria della Commissione Controllo, Fanny Codarin, si trova costretta a dover lasciare il posto che sarebbe stato confermato con l'eventuale elezione del forzista De Anna. Ancora una volta tradimenti e strategie errate fanno perdere il centrodestra regionale.