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BANCO VENETO E AUSSA CORNO? MARCO PEZZETTA UBER ALLES

Alla luce degli scandali che hanno investito il mondo bancario e quello dei suoi amministratori e controllori, sono in molti, specie fra i risparmiatori, a domandarsi cosa stia facendo concretamente l'Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Conatabili di Udine, nei confronti del proprio ex presidente Marco Pezzetta dopo che è emerso in modo inconfutabile che Banca d'Italia lo ha sanzionato per omessa vigilanza nell'ambito di Veneto Banca; parimenti è doveroso domandarsi se lui stesso, come previsto da Regolamento, abbia prontamente comunicato all'ordine di avere in corso una sanzione disciplinare da parte di Banca di Italia. Tutto ciò anche in considerazione al fatto che con delibera della giunta regionale n.2283 del 13 novembre 2015 la governatrice Debora Serracchiani ha nominato Marco Pezzetta commissario liquidatore del Consorzio Aussa Corno. Pezzetta nell'atto di nomina (vedi allegato Pdf) dichiara l'assenza di cause di inconferibilità e di incompatibilità ai sensi del Dlgs 39/2013 e dell'art.7 bis ante della legge regionale n.75/1978. Tuttavia la liquidazione di Aussa Corno segue le regole del diritto fallimentare che prevede incompatibilità completamente diverse da quelle classiche previste dalle leggi regionali per i comuni casi di nomine politiche in enti pubblici. Facciamo un piccolo ripasso per quanti non conoscono a fondo la materia, dirigenti regionali compresi. Dalla lettura della delibera di messa in liquidazione coatta del Consorzio si evince che la Regione FVg ritiene che il ruolo di commissario liquidatore sia del tutto assimilabile a quello previsto dalla legge fallimentare tuttavia per il commissario liquidatore nominato dalla regione sussistono incompatibilità che nulla hanno a che fare con una liquidazione coatta del consorzio ovvero quelle della legge regionale 75/1978. La Legge Fallimentare prevede invece delle specifiche incompatibilità per i curatori fallimentari che valgono anche per i commissari liquidatori delle liquidazioni coatte amministrative. L'Art.28 prevede quali incompatibilità di curatore esere "coniuge, parente e gli affini entro il quarto grado del fallito, creditore di questo e chi ha concorso al dissesto dell'impresa, nonchè chiunque si trovi in conflitto di interessi con il fallimento". E' pacifico che tali incompatibilità, in quanto principi di valenza generale si applichino anche ai commissari liquidatori, è altrettanto pacifico che gli ex amministratori o liquidatori o gli organi di controllo ed i creditori si trovino in conflitto di interesse con il fallimento. Ecco, allora, che a questo proposito la Serracchiani, nominado Marco Pezzetta (retribuito 6.000,00 euro/mese) ha nominato un commissario liquidatore che si trova in evidente conflitto di interessi essendo stato sia componente dell'organo di controllo del Consorzio, sia liquidatore del consorzio, sia creditore del consorzio per le retribuzioni ancora non percepite.