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    ARPA: MATTASSI TIMBRAVA A LATISANA MA LAVORA A UDINE

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    In Arpa Fvg, da molto tempo, ci segnalano che il dottor Giorgio Mattassi (vedi foto), da direttore dipartimento di Udine di Arpa, frequentemente, anzichè timbrare il proprio badge nel suo luogo di lavoro (la sede di Udine), effettuava questa operazione a Latisana, molto vicino a casa sua, dove Arpa ha un piccolo distaccamento, ma solo per motivo di comodità personale e non per ragioni di ufficio. Infatti, in questo modo, dopo aver timbrato può raggiungere tranquillamente Udine o Palmanova (sede centrale di Arpa) includendo anche tutto questo tempo nel lavoro retribuito. Spesso, questa operazione, di svolge anche al ritorno, stessa modalità. Saremmo lieti di sapere, dal dottor Mattassi, la ragione per cui spesso timbra a Latisana e se ritiene fondate le lamentele dei suoi colleghi e sottoposti.

  • Commenti

  • Per la legge del democratico Renzi..... Dal vangelo secondo Matteo..... IL PD HA SEMPRE RAGIONE.... Guai a chi lo tocca. Commento inviato il 17-12-2015 alle 00:46 da Il logorroico
  • Gli intoccabili vanno sempre vicino al potere, sia di destra che di sinistra. Mi confermano che in Regione ci sono personaggi che hanno l'ufficio in varie sedi e vengono dal potere coperti e giustificati Commento inviato il 16-12-2015 alle 01:45 da Anonimo
  • Commento inviato il 15-12-2015 alle 11:27 da Anonimo. ...allora scusa, non sapevo che a quelli del PD non si potevano fare domande. Con quelli del PD bisogna solo stare zitti. "zitti e mosca", allora. Se queste sono le indicazioni allora bisogna attenersi. Hai fatto bene a sottolinearlo perchè altrimenti io e altri avremmo continuato. Ma visto che è così... zitti e "muci"... Obbediremo... Grazie dell'avviso, mi hai fatto tanta paura ed avviserò tutti i miei amici di non fare domande a quelli del PD... Commento inviato il 15-12-2015 alle 11:35 da padellaro
  • State zitti, lui è del PD e a uno del PD certe domande non si fanno. Loro hanno sempre ragione, a prescindere. Commento inviato il 15-12-2015 alle 11:27 da Anonimo
  • Commento inviato il 14-12-2015 alle 20:46 da Anonimo "Per anni si è tenuto due sedi di lavoro". Questa poi... mi pare inverosimile... come si fa ad avere due sedi di lavoro ? E' contrattualmente possibile ? Commento inviato il 15-12-2015 alle 10:45 da padellaro
  • Non è il solo, altro esempio abita vicino a Latisana. Per anni si è tenuto due sedi di lavoro, una a Udine e l'altra a Trieste e continuava a spostarsi con il treno e chiedere il rimborso missione con uso del proprio mezzo. Si racconta che un anno ha chiesto 20.000 euro di rimborso e la Regione ha liquidato senza aprir bocca Commento inviato il 14-12-2015 alle 20:46 da Anonimo
  • Non è il solo !!! Comunque sono schifato !!! E'una sacrosanta VERGOGNA........ Commento inviato il 14-12-2015 alle 20:32 da anonimo
  • Essendo nato nel 1950, non potrebbe essere già in pensione? NB una pensione (anzi vitalizio) ce l'ha già come consigliere regionale. Commento inviato il 14-12-2015 alle 20:02 da Anonimo
  • Commento inviato il 14-12-2015 alle 19:38 da Vittorio Scialpi-Destra - non credo esista buon senso in materia di timbratura cartellino. Si timbra dove è stato assegnato il luogo di lavoro, poi caso mai si esce. Il post non è chiaro, testualmente c'è scritto: "...ma solo per motivo di comodità personale e non per ragioni di ufficio...", poi c'è il titolo del post: "timbrava a Latisana ma lavora a Udine". Cosa vuol dire ? Non timbra più a Latisana ? Allora è stato "trasferito" a Udine, se timbrava a Latisana ? Tutto questo influisce sull'orario di lavoro. Ma c'è anche l'aspetto del fatto che è un dirigente e pertanto è probabile che l'orario non sia "obbligatorio"... Insomma ci sono troppi punti che non tornano. Non confonderei la timbratura di un dirigente con quella di un dipendente "classico". Commento inviato il 14-12-2015 alle 19:57 da padellaro
  • Dipende, per comodità potrebbe farsi mettere anche la macchinetta sulla porta di casa. A lume di naso e di buonsenso, striscia solo se inizia e il lavoro si svolge a Latisana. Altrimenti non ci sono santi, l'inizio del lavoro e la timbratura va fatta sul posto di lavoro ( che non è mai un fai da te). Evidentemente, però, deve avere qualche santo, visto che qualcuno si presta materialmente alla convalida delle timbrature, se le cose stanno come descritte. Commento inviato il 14-12-2015 alle 19:38 da Vittorio Scialpi-Destra
  • Ma è ancora del Pd ? Ha cambiato tante casacche, per rimanere nella stessa poltrona, che non si riesce nemmeno a stargli dietro . Commento inviato il 14-12-2015 alle 18:39 da anonimo
  • hai capito fino a dove arrivano pur di "fottere" pantalone! E chissa' quanti altri casi su 30k dipendenti regionali!!!! Si avete letto bene 30.000 leggasi 30.000 teste che ogni giorno "lavorano" per noi!!! Io ne assumerei qualche altro... son pochini per una Regione con un grandissimo numero di abitanti... praticamente un quartiere di Milano! Ai quali si aggiungono i dipendenti comunali, provinciali, statali e delle partecipate... Credo che siamo intorno agli 80.000 su una popolazione attiva (cioe' che lavora e produce reddito, vero, privato) di circa 450.000 persone... In pratica ogni dipendente pubblico e' mantenuto da 5 friulani che lavorano! A me vien da ridere! Credo che manco in Corea del Nord ci siano questi numeri... Poi qualcuno si chiede come mai nn parte la ripresa del mercato interno! Ovvio... al lavoratore PRIVATO gli viene prosciugato tutto !!! Ma tranquilli i 4 milioni di lavoratori pubblici oltre alla certezza di nn essere mai licenziati avranno pure tempo per spendere i loro stipendi alla faccia di pantalone... Commento inviato il 14-12-2015 alle 18:28 da al di codroipo
  • perchè uno timbra dove ha sede lavoro. Non mi meraviglierei se oltre allo stipendio gli venisse riconosciuto anche il rimborso chilometrico. Sede lavoro Latisana in trasferta a Udine. E' una delle ipotesi a mio personale avviso. Commento inviato il 14-12-2015 alle 16:32 da padellaro
  • Siamo tutti curiosi. Commento inviato il 14-12-2015 alle 14:43 da Secutor

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