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PARENTOPOLI IN MARILENGHE AL TEATRI STABIL FURLAN

AUSSA CORNO: LA PROCEDURA CHE NON C'E' MA SI VEDE

Aussa Corno: Dalla lettura della delibera di messa in liquidazione "COATTA" della giunta regionale del 14/1/2015 si percepisce che la procedura che il liquidatore dovrà seguire non è quella prevista dalla legge fallimentare relativa alle Liquidazione Coatte Amministrative infatti nella delibera (apri allegato Pdf) si legge "E che la stessa legge regionale 3/1999 ha ribadito espressamente all'articolo 14 l'assoggettamento dei consorzi di sviluppo industriale alla vigilanza della Ginta regionale prevedendo per la gestione delle loro crisi specifiche procedure e rinviando l'assoggettamento dei bilanci alle regole dettate per le società commerciali; Dato atto che tale normativa risulta assorbente rispetto alla liquidazione coatta amministrativa, per il caso di grave dissesto dell'ente pubblico economico tale da determinare l'impossibilità di assicurare la sostenibilità e l'assolvimento delle funzioni indispensabili dell'ente e il pagamento di debiti liquidi ed esigibili nei confronti di terzi". Peccato che nella legge regionale 3/1999 appena modificata nel 2014 per permettere l'inutile e costoso commissariamento dell'ente con il commissario Matteo Rossini non si prevede alcuna procedura di liquidazione e quindi non ci sarà nessuna differenza tra la liquidazione deliberata dall'assemblea e quella imposta dalla Serracchiani. Le male lingue dei comuni della bassa friulana ipotizzano che tale decisione della Governatrice sia finalizzata solo a eliminare il liquidatore nominato dall'assemblea del consorzio MARCO SGUASSERO rappresentante dei comuni consorziati.