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    IL SILENZIO DELLA TELESCA CELAVA IL SUO NOME

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    Per giorni abbiamo scritto post, inviato mail e siamo apparsi sul Messaggero Veneto ponendo sempre la stessa domanda all'assessore regionale alla salute Maria Sandra Telesca: "Ci dica se è normale che Elda Cameranesi abbia sul proprio curriculum il titolo di laureanda e ci dica come è diventata un alto dirigente regionale con delega all'anticorruzione pur non essendo in possesso di laurea". Non solo; le abbiamo sempre chiesto conto di una misteriosa sentenza che la Signora Elda Cameranesi, opponendosi alla volontà del suo legale Fabio Balducci, non ha mai voluto produrre. L'assessore regionale alla salute Maria Sandra Telesca (Pd) ci ha liquidato con una frase indisponente: "Eventuali violazioni di legge devono essere sollevate nelle sedi opportune non certo nei blog". Per poi rincarare affermando che "non intende soffermarsi a commentare la vicenda in un momento in cui vi sono problemi veri di cui occuparsi". Finalmente il blog, dall'assessore tanto snobbato, è entrato in possesso della sentenza del 8 febbraio 2011 (vedi allegato Pdf) che vede l'attuale dirigente amministrativo Gianfranco Compagnon ricorrere contro la nomina a dirigenti di Soc di tre neo arrivi del Policlinico Universitario privi di laurea : Elda Cameranesi, Marinella Compassi e MARIA SANDRA TELESCA (vedi foto). Successivamente, con calma, Maria Sandra Telesca, a differenza della Cameranesi, conseguirà la laurea. Sono in molti a domandarsi, dopo aver letto le motivazioni della sentenza, come mai dopo il primo grado davanti al giudice di lavoro non venne mai opposto un ricorso in corte d'appello e la spiegazione resta un altro mistero friulano. E' questo il codice etico che ha invocato la governatrice Serracchiani?

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  • laurea o non laurea: nel mondo della PA non sei bravo perchè sei bravo o perchè hai la laurea.... sei bravo perchè hai gli amici giusti...ma chi l'ha detto che la dignità e la felicità di una persona devono passare attraverso questo FALSO successo? Perchè queste persone non si guardano dentro ogni tanto? Perchè non la cambiamo questa cultura dell'arrivismo a tutti i costi? Commento inviato il 18-11-2015 alle 19:41 da anonimo
  • laurea o non laurea: nel mondo della PA non sei bravo perchè sei bravo o perchè hai la laurea.... sei bravo perchè hai gli amici giusti...ma chi l'ha detto che la dignità e la felicità di una persona devono passare attraverso questo FALSO successo? Perchè queste persone non si guardano dentro ogni tanto? Perchè non la cambiamo questa cultura dell'arrivismo a tutti i costi? Commento inviato il 18-11-2015 alle 19:41 da anonimo
  • Ci sarà ora almeno un consigliere in regione che chiederà conto alla Telesca di tutto questo? Sarebbe troppo pensare a sue dimissioni, vero? Commento inviato il 18-11-2015 alle 00:01 da Anonimo
  • Nel PD sembra essere normale violare cio' che ad altri viene puntualizzato , vedi incarichi multipli in palese conflitto di interesse e quanto si voglia !! Commento inviato il 17-11-2015 alle 11:46 da Anonimo
  • Si nota da commenti precedenti che i signorotti locali hanno già reclutato tre o quattro uomini della strada con il compito di difendere l'indifendibile. Commento inviato il 17-11-2015 alle 11:41 da Alex
  • Si nota da commenti precedenti che i signorotti locali hanno già reclutato tre o quattro uomini della strada con il compito di difendere l'indifendibile. Commento inviato il 17-11-2015 alle 11:40 da Alex
  • Si nota da commenti precedenti che i signorotti locali hanno già reclutato tre o quattro uomini della strada con il compito di difendere l'indifendibile. Commento inviato il 17-11-2015 alle 11:40 da Alex
  • sarebbe interessante sapere chi impugnò l'atto e come mai non andò avanti........ Commento inviato il 17-11-2015 alle 09:15 da furlan
  • Leggere il Messaggero... più chiaro di così! Commento inviato il 17-11-2015 alle 08:21 da Anonimo
  • Se così' è un buon amministratore pubblico, per il bene della collettività una volta venuto a conoscenza, in autotutela, dovrebbe revocare l'atto per non diventare complice dell'illegittimità e interrompere il danno erariale che continua a perpetrarsi Commento inviato il 17-11-2015 alle 07:46 da Anonimo
  • Somaro che non sei altro se impugni un atto amministrativo davanti ad un tribunale sbagliato (giudice del lavoro) il giudice non può far altro che dire che lui è incompetente sulla questione: questo è ciò che c'è scritto nella sentenza ovvero che la questione era di competenza del TAR. Ma ciò che è ancor più evidente e' che un atto amministrativo non diventa lecito perché non impugnato rimane illecito: il furto non scoperto, le timbrature dei dipendenti pubblici assenteisti ecc ecc non sono fatti leciti solo perché' non sono stati scoperti e denunciati alle autorità' competenti! Commento inviato il 17-11-2015 alle 07:41 da Anonimo
  • Ci sono i giudici che decidono se vi sono violazioni di legge. Nessun altro. Non mi pare dai commenti che vi siano esperti giuristi che scrivono. Quindi si può al massimo sollevare un dubbio o ipotizzare un qualcosa. Ma nessuno ha la certezza che le procedure seguite siano state illegittime. Anzi. C'è chi ha fatto causa , c'è una decisione del giudice del lavoro a seguito della quale ls persona citata continua a mantenere la stessa posizione. Per cui a mio avviso non capisco cosa ci sia oltre da dibattere. Commento inviato il 17-11-2015 alle 07:22 da Anonimo
  • A parte la laurea la legge prevedeva il concorso pubblico! Commento inviato il 17-11-2015 alle 05:32 da Anonimo
  • A 04.24.Non c'è da discutere se uno sta facendo più o meno bene il suo lavoro. Il punto è: ha dichiarato una cosa falsa? Se si deve dimettersi anche se ha fatto più o meno bene il suo lavoro. Il resto sono speculazioni inutili. Commento inviato il 17-11-2015 alle 05:25 da Anonimo
  • Come Oscar Giannino? Commento inviato il 17-11-2015 alle 05:03 da Anonimo

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