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    UN LIKE PER INVOCARE LE DIMISSIONI DEL RETTORE DE TONI

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    Ormai il caso è esploso nonostante i tentativi dell'Università friulana di minimizzare l'accaduto. Il Rettore Alberto Felice De Toni aggrava la sua posizione dichiarando al Messaggero Veneto (vedi foto) "Se il M5S, la Lega Nord o Fi, organizzano un evento per parlare del sistema universitario sono i benvenuti. Per parcondicio sono pronto a concedere anche a loro la sala". Ciò che continua a sfuggire al Rettore De Toni è che il regolamento VIETA tassativamente di concedere ai partiti l'utilizzo della sala per iniziative di carattere politico. Non esiste una par condicio di violazioni! A questo punto il Senato accademico e gli istituti competenti prendano atto dell'accaduto e sanzionino il Rettore De Toni. Noi chiediamo le Sue dimissioni per questa grave ferita all'indipendenza dell'Università e invitiamo quanti la pensano come noi a cliccare sulla pagina Facebook un like su questo post. Cliccate, postate, condividete, fate girare, rendete virale la richiesta di dimissioni del Rettore Felice De Toni reo di aver ospitato presso l'Ateneo Udinese la Festa dell'Unità.

  • Commenti

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  • E si da adesso in poi sarà tutto possibile. Anche la scuola in mano ai politici di turno. Commento inviato il 29-10-2015 alle 11:41 da Isidoro
  • Cara Anna, non sto ad insistere perchè è evidente che proprio non ci siamo. Rassegnamoci alla discrezionalità amministrativa (se legittima è tutto da discutere) di un rettore che si è VENDUTO alla politica. Commento inviato il 28-10-2015 alle 00:41 da studente incazzato
  • Mario, non concordo. Lo statuto è chiaro e proibisce che la politica entri nell' Università. I regolamenti non possono normare contro o in contrasto con lo statuto e l'art.60 va interpretato risalendo al pensiero del legislatore il quale, se voleva dare la possibilità ai partiti di usufruire delle strutture del'Universita,modificava lo statuto prima di emanare il regolsmento. Il rettore in questo caso non poteva avere nessuna discrezionalità, poi si sa tutto si interpreta per gli amici, ma questo è un altro caso. Commento inviato il 27-10-2015 alle 21:53 da Anonimo
  • Caro "studente incazzato" spero proprio che tu non sia studente di giurisprudenza. Il rettore è un organo e non ha responsabilità morali e la discrezionalità che lo riguarda è quella amministrativa. Può non piacerti che al rettore piaccia il Pd come immagino non ti piaccia che il rappresentante degli studenti di Ingegneria, cul il Messaggero ha regalato uno spazio incomprensibile, abbia usato il suo ruolo per esprimere le posizioni del M5s di cui è stato candidato al Consiglio regionale della Toscana, ma non sono i gusti individuali in discussione. Qui si tratta di agire secondo legittimità o meno e il rettore, da questo punto di vista, è oggettivamente blindato. Commento inviato il 27-10-2015 alle 21:38 da Anna
  • http://firmiamo.it/dimissioni-del-rettore-dell-universita--di-udine--de-toni Commento inviato il 27-10-2015 alle 21:23 da luigi
  • Ho letto l'art. 60 ed effettivamente non c'è un espresso divieto per i partiti. Mi ero fidato dalle voci. Ebbene, concesso ad uno, non ci sono ostacoli per concedere a tutti gli altri partiti e movimenti. E' innegabile che De Toni è dalla parte del PD (in effetti mi pare sia andato spesso in missioni economiche all'estero con la Serracchiani - nel 2013 a Toronto, nel 2014 a Baku Azerbaigian, nel 2015 in USA). Fa bene alla salute avere amici importanti. Commento inviato il 27-10-2015 alle 19:02 da topo di biblioteca
  • Grazie Renato! Volevo solo aggiungere che le simpatie poitiche del Rettore non erano un mistero e che la sua elezione non è avvenuta per caso. Alla successione di Honsell infatti De Toni non è stato eletto perchè è stata rpeferita la Compagno. Se ora è il rettore dell'università di Udine vuol dire che la maggiornaza dei docenti lo ha votato..... Commento inviato il 27-10-2015 alle 18:56 da axxe
  • Questa non è una questione di regolamenti. La responsabilità più grossa è puramente MORALE (è chiara la parola??) avendo il rettore esercitato la propria discrezionalità a favore di un partito politico (col quale peraltro inciucia da tempo) da una posizione istituzionale che NON PUO' e NON DEVE essere partitica (a prescindere dal colore!). Se una porcata del genere è da ritenersi accettabile non lamentiamoci quando le nostre care istituzioni finiscono per essere alla mercè di politicanti da strapazzo che l'unico obiettivo che hanno è di pisciarci dentro. Commento inviato il 27-10-2015 alle 17:33 da studente incazzato
  • Anonino delle 16.19: mi sono fatto spiegare la questione legale da una mia vicina che lavora all'università e che era sconcertata dalla confusione scatenata per una cosa che l'ateneo fa da sempre: affittare i propri spazi. Mi ha spiegato che il Regolamento di amministrazione è una norma di rango superiore (come lo Statuto) perchè è previsto per legge e può entrare in vigore solo dopo l'approvazione del Ministero (come lo Statuto) e che il previsto regolamento attuativo non è ancora stato approvato perchè l'università ha dato priorità ad altro. Il disciplinare del 2000 non ha nessun valore normativo ma solo "operativo" (in effetti il testo sul sito ha alcune parti barrate) e che il Rettore ha agito nell'ambito della discrezionalità propria del ruolo. Commento inviato il 27-10-2015 alle 17:17 da Mario
  • Chi ha il dovere di dare l'esempio rispettando le regole che dovrebbe tutelare, nel caso sia il primo ad infrangerle, giocoforza ne dovrebbe trarre le opportune conseguenze. Altre considerazioni non sono lecite. Mattia Uboldi Pres. Partito Italiano Nazionale Commento inviato il 27-10-2015 alle 17:07 da Mattia Uboldi
  • al di codroipo: Io o ai firmat pe università dal Friul dentri une tendopoli. Ten dur el to rancor ma sta atent che nol fas ben. Mandi Commento inviato il 27-10-2015 alle 17:03 da Anna
  • @alle 20:16 da Anna : quale sarebbe il tuo esempio? Evidentemente l'aumma aumma e le tre scimmiette! Porella... fatti una vita pubblica dove discutere sulla gente che ti sfrutta... e se nn ti va puoi starne alla larga e lasciare che gli altri decidano x te come e cosa fare della tua esistenza. Invece di difendere questo UNICO SPAZIO in FVG lei preferisce farsi gli azzi suoi! Complimenti per l'orizzonte limitato! Vedo pure che hai dei seguaci... pochi e forse infastiditi perche' coinvolti nella pochezza di questo rettore indegno dell'Universita' di Udine nata (questa si) come riscatto e rinascita del popolo friulano (tutto) dalle rovine del sisma del 76! Te' capi'? O devo farti un disegno? Commento inviato il 27-10-2015 alle 16:42 da al di codroipo
  • Lo statuto di una Università è come la Costituzione per uno Stato. Pertanto, come una legge non può contemplare norme in contrasto con la Costituzione, così un regolamento non può contemplare norme contro lo statuto. Va da sè che gli spazi indicatio all'art.60 del regolamento si riferisce a tutto fuorché a partiti politici. Commento inviato il 27-10-2015 alle 16:19 da Anonimo
  • axxe: ero incappato nello stesso problema, poi ho smanettato un po' e sono arrivato alla meta: http://www.uniud.it/it/ateneo-uniud/normativa/normativa-ateneo/amministrazione-finanza-contabilita/regolamento-per-lamministrazione-la-finanza-e-la-contabilita-in-vigore-dall1.1.2015 Commento inviato il 27-10-2015 alle 13:40 da Renato
  • per parlare di cose concrete qui http://web.uniud.it/ateneo/normativa non riesco a trovare art.72 e il 60 non mi sembra pertinente Sicuramente sbaglio mi aiutate a trovare i documenti corretti Commento inviato il 27-10-2015 alle 12:35 da axxe

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