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AUTOVIE VENETE: CASTAGNA NON MATURA NEMMENO IN AUTUNNO

Si avvicina la data del 27 ottobre e l'intero consiglio regionale, maggioranza compresa, è in attesa di capire cosa accadrà di Autovie Venete. Quale sarà la nuova composizione del cda e perchè Del Fabbro e Serracchiani tacciono. La soluzione è già sul tavolo presidenziale di Friulia ma l'ordine è quello di mantenere l'assoluto riserbo. L'unica cosa che, al momento, è data sapere è che verrà introdotta la quota rosa e almeno un consigliere dei sette sarà donna. Sappiamo, inoltre, che due soci consiglieri saranno espressione dei privati, uno sarà indicato dal Veneto e quattro dal Friuli Venezia Giulia. L'insistenza con cui Pietro Del Fabbro porta avanti la tesi secondo cui la Legge Madia, quella dei pensionati, non va applicata in Autovie in quanto di proprietà della "privata" Friulia e non della "pubblica" Regione Fvg fa intendere che almeno uno  dei due navigati vertici di Autovie Venete resterà in sella. Si dice anche che per risparmiare qualche soldino, potrebbe essere unificata la figura di presidente ed amministratore delegato nella persona di Maurizio Castagna (vedi foto), manager che gode dell'assoluta stima di Debora Serracchiani. Ben poco ruolo, a questo punto, toccherà agli altri tre consiglieri in quota alla Regione Fvg e questo potrebbe rendere più semplice la spartizione Cencelli fra le varie correnti del Pd.