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    TOP WINE FVG: UN MONDO DI SOSPETTE CONNIVENZE

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    Da circa tre anni nelle riunioni precedenti alle vendemmie, l'ufficio repressioni frodi alimentari ha più volte invitato i viticoltori friulani a non fare utilizzo di "bottigliette". Questa è la confessione di uno dei produttori che da anni era a conoscenza delle magie dell'enologo Persello. Ora resta da capire in che modo venissero alimentati certi lieviti, ma sicuramente il trucco c'è anche se non si vede. Va capito quali aziende abbiano realmente goduto di queste magie in grado di esaltare profumi e sapori dei vini, in particolar modo di taluni Sauvignon. Un altro dato viene dato per certo: le aziende coinvolte nell'inchiesta non sono solo quelle 17 apparse in elenco fino ad oggi ma ve ne sono anche altre ancora più importanti. Fino ad un eventuale rinvio giudizio e sentenza di condanna va doverosamente ricordato che al mondo sono tutti innocenti. Qualche dubbio, invece, cosa più inquietante è che se tutto ciò è andato avanti per anni è stato grazie ad una micidiale connivenza. Molti nomi risultano pluripremiati dal Gambero Rosso e Slow Wine; ma i saputi degustatori di cotante guide prediligono i vini dopati? Inoltre le commissioni di degustazione della Doc Collio e Doc Colli Orientali che palato hanno per non aver mai sospettato nulla? Diverse aziende sotto inchiesta, hanno fatto passerella al Expo di Milano, come eccellenze del Friuli Venezia Giulia; resta da sperare che queste notizie non escano dalla Regione...

  • Commenti

  • quando si compila una scheda tecnica bisogna pensare di essere di fronte ad un vino genuino e come tale va giudicato, altrimenti si commette l'errore di punire quelli troppo buoni per il sospetto di doping. Non è compito del commissario giudicare la genuinità, ma degli organi di controllo. Nel ciclismo l'antidoping è sistematico per i vincitori, questo semmai potrebbe essere un elemento di discussione. Commento inviato il 14-09-2015 alle 10:20 da degustatore
  • Sarebbe opportuno pubblicare sentenze, non indagini; le indagini sono supposizioni mentre le sentenze sono certezze. Se il produttore viene condannato da un giudice allora si può spu...bblicarlo su tutti i giornali, così invece diamo spazio solo chiacchere e basta. Commento inviato il 13-09-2015 alle 11:23 da anonimo
  • pregio di un vini: puzzare di urina di gatto, meno male che non puzzi di ratto, bolla speculativa (ri...bolla speculativa) Commento inviato il 13-09-2015 alle 09:21 da cassie
  • Questi nostri soldi che vanno a finire sempre a quelli della casta e sempre ai soliti ignoti,che sono ai vertici di consorzi e pro loco ,che ai fini statutari non hanno niente a che vedere,a cominciare dai loro bilanci truffaldini,che per statuto e legge dovrebbero essere "senza fini di lucro" e che invece ci campano a dir poco in maniera indecorosa e vergognosa, in barba alle leggi e ai NAS.... Commento inviato il 12-09-2015 alle 15:06 da anonimo XL
  • Quello che servirebbe e' una vera indagine, sui consorzi perche' questi finti grandi imprenditori, in genere sempre gli stessi comandano all'interno dei consorzi, dove senza controllo vengono versati continuamente un sacco di soldi NOSTRI vale per il vino ma non solo. Commento inviato il 12-09-2015 alle 07:08 da mario

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