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    IN VINO VERITAS MA NON SU TUTTO IL COLLIO

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    Era il lontano 2 aprile 2014, quando sul Perbenista appariva il seguente post: "FRIULI FROD, SCANDALO SUL MONDO DEI VINI". Mancavano pochi giorni all'apertura di Vinitaly quando da diverse settimane era in piedi un controllo nelle aziende vinicole del cividalese e zone limitrofe. La voce negli ambienti girava ovunque: si parlava di un utilizzo disinvolto di additivi, aromi, roba da sofisticazione. Da noi interpellato, il Presidente della Coldiretti, Dario Ermacora (vedi foto) preferiva non commentare la notizia. Le aziende che risultavano positive al controllo erano almeno cinque, note e dello stesso territorio. Trascorre un mese e Il Perbenista ritorna alla carica con un secondo post: "SCANDALO VINI: ADDITIVI NELLA FASE DI IMBOTTIGLIAMENTO". Il numero delle aziende coinvolte sale ad una decina; il momento dell'aggiunta dell'additivo potrebbe essere quello della fase dell'imbottigliamento, compiuto da una società ad hoc esterna a quella delle aziende produttrici di vino. Soci di questa società di imbottigliamento, da voci autorevoli, sarebbero comunque delle note famiglie produttrici di vini bianchi. Arriviamo nel farttempo al 21 ottobre 2014. Titoliamo: "VINO ADULTERATO: HA LE ORE CONTATE LA BANDA DEI COLLI". La Guardia di Finanza di Cividale del Friuli scopre e sequestra 250 kg. di zucchero all'interno di una nota zienda vitivinicola nei Colli Orientali destinato ad aumentare illecitamente il tasso alcoolico del vino bianco. Il fenomeno dello zuccheraggio è ritenuto dalla legge nazionale un vero e proprio procedimento di sofisticazione, che avviene tramite l'aggiunta di saccarosio in luogo del mosto di uva. Il mondo dei consorzi si agita, piovono telefonate e minacce. Guai a toccare il vino. Stamane dopo oltre un anno una maxi imchiesta avviata da tempo dalla Procura di Udine predispone perquisizioni in almeno 17 aziende vitivinole sparse tra Udine e Gorizia. La notizia la comunica il Procuratore Capo di udine, Antonio De Nicolo. Per tutti quseti signori, che per anni hanno continuato nella loro attività, l'ipotesi di reato è il concorso in frode nell'esercizio del commercio. L'inchiesta è condotta dal Pm Marco Panzeri e i nomi coinvolti sembrano essere destinati a far crollare un muro di omertà tenuto in piedi fino a 18 mesi fa. Non solo, altre indagini potrebbero coinvolgere, ma per un altro capo di accusa, un'altra super azienda vitivinicola nella zona di Buttrio. La polemica su Villa Russiz, rischia di essere già poca cosa.

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