il Perbenista
si è rifatto
il look
Notizie flash
REPORT SUL CASO MASCHERINE FARLOCCHE FVG

AUTOVIE VENETE: IL VALZER DELLA SUPER CASTA

Nel 1997 la leghista Alessandra Guerra nomina Michele Baldassi ai vertici di Autovie Venete. Sarà in quel periodo che Riccardo Riccardi, vicino aila Lega Nord, viene collocato in Autovie come addetto stampa e responsabile del coordinamento strategico del gruppo. Il mandato della Guerra dura poco e le subentra Giancarlo Cruder che nomina Pietro Del Fabbro presidente di Autovie Venete fino al 1999. Riccardi nel 1998 vede stabilizzato il suo contratto e migliorata la sua posizione che passa da quella di giornalista a quella di dirigente alle relazioni esterne. Il gran salto dell'attuale capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale avviene l'11 maggio 2001 quando sotto la giunta Roberto Antonione sale ai vertici dell'importante spa regionale Giancarlo Elia Valori. Considerata una nomina in quota Forza Italia, il senatore Giovanni Collino riesce ad ottenere per Alleanza Nazionale la poltrona di direttore generale affidandola all'ex addetto stampa Riccardo Riccardi nel frattempo avvicinatosi al partito di Fini. Durante la giunta Riccardo Illy nel 2005 con l'introduzione della figura dell'amministratore delegato, viene cancellata quella del direttore generale e Riccardi retrocede, seppur formalmente, al ruolo di direttore operativo. Nel frattempo si succedono ai vertici di Autovie Venete Dario Melò, Aldo Burello, Giorgio Santuz e Emilio Terpin. Nel 2008 Riccardo Riccardi, sempre grazie a Giovanni Collino, viene nominato da Renzo Tondo assessore regionale alle infrastrutture mentre Pietro Del Fabbro termina un lungo quinquennio di amministratore delegato durato dal luglio 2004 al gennaio 2009. Nel 2011 l'assessore regionale Riccardo Riccardi reintroduce la figura del direttore generale cancellando quella dell'amministratore delegato e affidando il ruolo apicale ad Enrico Razzini (vedi foto). Il resto della storia ve lo racconteremo presto a voce...