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    MARCOLONGO, GUARNERI E LE RSA TRASFERITE

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    Dal 1 agosto 2015 vi è stato il trasferimento della Rsa da Casa Verde, gestita dalla cooperativa Universiis di Udine al Sanatorio Triestino. A marzo Univeriis cedette questo ramo di azienda alla struttura di via Rossetti. In seguito a questo trasferimento l'ex gestore, e proprietario dell'immobile di Servola, il 10 agosto ha presentato un esposto poichè la Direzione Centrale della Salute della Regione Fvg aveva autorizzato il trasferimento con decreto di urgenza al Sanatorio dei 38 posti letto della Rsa, occupati allora da 34 ospiti, senza avvertirlo. Glauco Rigo, proprietario di Villa Verde, afferma di non capire le ragioni del decreto di urgenza e di aver saputo quanto successo dai direttori dei altre strutture come Igea e Mademar. Esistono poi delle irregolarità - afferma Rigo al Piccolo - all'interno del sanatorio, come il subappalto di alcune attività della Rsa, cosa vietata dal contratto con l'Azienda. Inoltre i ricoveri sono stati bloccati e dislocati in altre Rsa: da 34 di inizio agosto, sono la metà. Perchè - si domanda Rigo - era obbligatorio questo trasferimento se nemmeno al Sanatorio ci sono i requisiti essenziali? Perchè i controlli non sono stati fatti in via Rossetti prima del trasloco? Una seccatura non da poco per il Direttore Centrale salute della Regione, Adriano Marcolongo (in foto con Delli Quadri), già indagato in Veneto per altre vicende inerenti strutture private e per il consigliere delegato del Sanatorio, Salvatore Guarneri, rinviato a giudizio di recente come direttore generale della Asp La Quiete di Udine.

  • Commenti

  • anche se fai pervenire i dettagli e i documenti alla Corte dei Conti, i magistrati hanno l'ordine di non vedere ed archiviare Commento inviato il 25-08-2015 alle 21:16 da Anonimo
  • alla corte dei conti bisogna far pervenire tutti i dettagli,solo cosi non potra fare a meno.Vedasi i consorzi su in carnia.aspettiamo Commento inviato il 24-08-2015 alle 23:29 da ciao enzo
  • per la casta politica regionale è tutto sotto controllo, sono certi che la Corte dei Conti e le Procure non si muovono Commento inviato il 24-08-2015 alle 20:11 da Anonimo
  • L'ufficio stampa Regionale,(così chiamato) pagato con i soldi di noi contribuenti, è al servizio del manovratore di turno, che la mattina ,si alza ,si pettina e si inventa di sparare quattro balle alla credulità popolare ,tanto per farsi belli alle nostre spalle, Sarebbe ora di finirla una volta per tutte !!!Ci avete stufatoooo... Commento inviato il 24-08-2015 alle 18:36 da anonimo2
  • A prescindere dalle responsabilità o meno degli interessati (anche se le vicende torbide a loro carico iniziano ad essere davvero imbarazzanti) non si può far altro che convenire sul fatto che la stampa locale è vergognosamente al servizio del potere. Di questa robaccia non ce ne facciamo niente!! Commento inviato il 24-08-2015 alle 16:06 da totonno
  • ..Anonimo, perché chiamarla stampa regionale. Diamole la denominazione giusta: "stampa di regime" Il manovratore non si deve disturbare...ordine di scuderia. Fanno, però, articoli lassativi sulle corna in Friui o sul bilancio "turistico" del casino Hohenthurn..che si vuole di più. Commento inviato il 24-08-2015 alle 10:52 da lupopaziente
  • Ma perchè la stampa regionale non pubblica nulla su queste vicende ? E' imbavagliata ?? Commento inviato il 24-08-2015 alle 10:10 da Anonimo

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