il Perbenista
si è rifatto
il look
Notizie flash
VIDEOTELEBLOG - IL NUOVO CANALE YOUTUBE DEDICATO ALLE INCHIESTE

PORDENONE: COMANDANTE DEI VIGILI DR JEKYLL E MR HYDE

Era il dicembre 2014 quando "uno sconfortato comanandante dei vigili urbani di Pordenone", Arrigo Buranel (vedi foto), confidava alla stampa locale di pattugliare costantemente il salotto buono di Pordenone. Tuttavia, proseguiva nell'intervista Buranel, "le leggi nazionali ci impediscono di fermare" aggressori e violenti, spesso protetti dalla minore età. Un impegno costante, quello per la difesa della sicurezza, al punto da decidere di ridurre al minimo indispensabile la presenza dei vigili urbani negli uffici per impegnarli nelle pattuglie in strada. Dieci anni prima, Arrigo Buranel fu condannato in appello per ingiurie e lesioni nei confronti di una sua sottoposta. I fatti contestati per i quali il 7 ottobre 2002 era stata pronunciata sentenza di proscioglimento in primo grado, risalivano al giugno 1998, quando Buranel comandava la Polizia Municipale di Cordenons. Stando alla querela presentata a suo tempo dalla vigilessa Lidia Zuccolo (assistita in giudizio, come parte civile, dall'avvocato Bruno Malattia), Buranel si sarebbe espresso in modo offensivo nei riguardi della collega e l'avrebbe poi spinta provocandole lievi lesioni; il tutto abusando della propria autorità e agendo nella sede del comando di Polizia Municipale. La vigilessa dichiarò che il comandante era sempre a conoscenza dei suoi spostamenti anche fuori  dell'orario di lavoro e che si sentiva ossessionata nella sua vita privata da questa "vigilanza" alla quale si riteneva sottoposta. Intanto a Pordenone, sembra essersi innescata una nuova polemica all'interno del Comando dei Vigili Urbani.