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    SHAURLI (PD) LICENZI IL SEGRETARIO TITINO PARACULATO

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    Passano solo poche ore dalla pubblicazione del nostro post, in cui evidenziamo la fotografia del profilo Facebook del capo segreteria di Cristiano Shaurli, con alle spalle la foto di Fidel Castro e il maresciallo Tito, che Simone Bordon (vedi foto) la sostituisce con una foto da festa di matrimonio. A danno fatto, l'assessore regionale Cristiano Shaurli avrebbe dovuto riprendere pubblicamente il suo caposegreteria (incarico che si trova visitando il sito della Regione) e chiedere scusa ai tanti familiari vittime della furia titina e delle foibe. Invece si cerca di far passare tutto sotto tono. Vi pubblichiamo in allegato (apri Pdf e leggi) il curriculum del già consigliere comunale di San Pietro al Natisone e dell'Unione dei Comuni di Pulfero, San Pietro e Savogna, Simone Bordon. Intermediario assicurativo per la compagnia assicurativa Unipol (notoriamente vicina agli ex Ds) ed attualmente assunto come capo segreteria politica nell'assessorato regionale all'agricoltura. Spicca nel suo curriculum il profilo personale: "Serio, volenteroso, estremamente portato per le relazioni sociali". Insomma, un bravo ragazzo, con la passione per i dittatori comunisti e gli infoibatori. Anni fa il capo segreteria del presidente del consiglio regionale della Lega Nord, venne fatto dimettere per le sue posizioni estremiste contro il mondo musulmano; questa volta il capo segreteria in questione dimostra simpatia e stima per un uomo che ha fatto uccidere uomini, donne, bambini e tanti cristiani. Chieda scusa, ringrazi per lo stipendio pubblico e si dimetta. L'aver cambiato immediatamente foto cercando di far sparire l'altra è già una chiara ammissione di colpevolezza.

  • Commenti

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  • SHAURLI è la mano lunga di IACOP che ha scelto Simone Bordon, evidente Commento inviato il 18-08-2015 alle 21:37 da Anonimo
  • Non entro nel merito della vicenda ma più semplicemente del c.v. della persona laddove si evince chiaramente che è stato agente assicurativo (lavoro) e poi si passa ad attività politica che, notoriamente, non è lavoro ma servizio per la collettività. E' sempre più implicito, invece, che l'attivitò politica sia intesa come lavoro e viene additittura riportata come incremento professionale da consigliere comunale a provinciale a regionale etc. con ruoli ricoperti anche in coinsiglio di controllate e gestite da enti pubblici. E' segno di tempi che dimostrano sempre di più come la politica sia intesa come lavoro e non come servizio. Ripeto: nulla contro la persona e la vicenda che è sopra citata, sia chiaro. Commento inviato il 18-08-2015 alle 11:22 da Mala Tempora Currunt
  • curriculum vergognoso, un paraculato amico di Iacop e Baiutti Commento inviato il 17-08-2015 alle 20:59 da Anonimo
  • ammazzi un uomo e vai in galera, ne ammazzi un milione e sei un eroe! Commento inviato il 17-08-2015 alle 18:55 da al di codroipo
  • Ma di cosa ci meravigliamo l'Assessore Shaurli è l'organizzatore della festa che ogni anno si tiene a Faedis dei nostalgici del PCI e del comunismo. Bordon è il suo paraculato segretario per convincimento vero Commento inviato il 17-08-2015 alle 14:19 da Francesco
  • Da comunisti non potevano postare altro, vomito di sinistra che non merita commenti se non che si poteva aggiungere qualcosa anche sull'emulo di Mengele, il buon Che, autore di crimini efferati nella sua clinica...ma naturalmente sono fantasie! Una foto non identifica nulla, sono il pensiero ed i fatti che contano: siamo nel 2015, VONDE MONADIS... Commento inviato il 17-08-2015 alle 08:30 da Anonimo
  • Il signor Bordon è una brava persona ed è stimato da tutti. Quando si visita un museo di storia, può anche capitare di fare la foto con alle spalle qualche personaggio del passato. Prima di criticare Tito e i presunti infojbati, si facciano conoscere alla popolazione anche le "gesta" in SLO, istria e Dalmazia di Mario Roatta, Mario Robotti, Vincenzo Ghe, Vincenzo Pieche e dei maestri tisici inviati dal duce a sputare i catarri fetidi nelle bocche dei bambini qualora avessero pronunciato una parola in sloveno o croato. Una volta analizzate tutte queste "gloriose" vicende del "glorioso" esercito italiano, iniziamo a parlare delle fojbe e dei presunti infojbati(tutti fotomontaggi). Commento inviato il 16-08-2015 alle 17:02 da Da San Pietro al Natisone
  • BRAVO 16-08-2015 alle 07:58 da Anonimo! Il Friuli poteva essere Jugoslavia fino al Tagliamento. Ci siamo persi 50 anni di comunismo e guardate come siamo ridotti... NAS TITO! Commento inviato il 16-08-2015 alle 14:20 da Un Comunista.
  • Non conosco il personaggio in questione; non dubito che possa essere un raccomandato, ma chiedere le sue dimissioni per lo sfondo di una foto me lo rende subito simpatico. Questa è una polemica ridicola, basata su un pretesto che si delegittima da solo. Nel mondo politico/economico regionale ci sono marciumi giganteschi e qui ci si butta sullo sfondo di una foto ... Ma ci faccia il piacere ! Commento inviato il 16-08-2015 alle 07:58 da Anonimo
  • Debby e compagni stanno svendendo la Regione agli sloveni! Commento inviato il 15-08-2015 alle 22:50 da Anonimo
  • Solidarietà a BORDON! In Jugoslavia nessuno a toccato gli italiani Comunisti! Qundi? Cosa volete cambiare la storia? State zitti! NAS TITO! Commento inviato il 15-08-2015 alle 16:49 da Un Comunista.
  • michele, sei un comunista. vergognati. Commento inviato il 15-08-2015 alle 16:38 da per michele da un italiano.
  • Tito e Fidel Castro hanno avuto il coraggio, in tempi di guerra fredda, di contrapporsi al dupplice imperialismo degli americani e di sovietici. Nel mentre i nostri zerbinotti democristiani non sapevano fare di meglio che recarsi a Washinghton, a prendere ordini. Quanto ai cosiddetti infoibati di Tito, la questione, del tutto sottaciuta dai media, non può non essere ricollegata agli efferati crimini commessi dagli italiani durante l'occupazione fascista della ex Jugoslavia. Un tanto, per dovuta completezza di cronaca e della storia. Se nella vicenda vi è qualcosa di poco dignitoso c'è solo il repentino voltafaccia del compagno Bordon. Ma questa è un altra storia. Anzi forse è la solita storia di tanti compagnucci militanti sempre ligi alla direttiva del partito; quasi mai ai simboli di dignità e coerenza che esibiscono alle spalle. Commento inviato il 15-08-2015 alle 14:07 da Enrico Pascolo
  • tutti gli uomini sono uguali certi uomini sono più uguali di altri lo diceva george orwell, tanto osannato per '1984' ma il cui vero capolavoro è 'la fattoria degli animali' ... Commento inviato il 15-08-2015 alle 13:43 da xposure
  • Di nuovo piena solidarietà a Simone Bordon - fare polemica per una foto con lo sfondo di Josip Broz detto Tito e Fidel Castro è quanto meno inopportuno - una foto probabilmente fatta in un luogo di cultura (museo, istituto storico o biblioteca) dove si cerca di conoscere ed approfondire la storia, quello che evidentemente il perbenista non fa riducendo la storia di Tito alle foibe e dando dei numeri non corrispondenti alla verità. La storia non si affronta scrivendo poche righe polemiche ma studiando ed approfondendo i fatti. L'opportunità per una prima conoscenza della storia condivisa si può trovare leggendo la Relazione della Commissione storico-culturale italo-slovena 1880 - 1956 scaricabile da internet. Commento inviato il 15-08-2015 alle 12:36 da michele

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