**
  • Home > Gossip > IL SEGRETARIO DI SHAURLI E LA FOTO DELL'INFOIBATORE TITO
  • stampa articolo

    IL SEGRETARIO DI SHAURLI E LA FOTO DELL'INFOIBATORE TITO

    70F

    Le foibe sono cavità carsiche di origine naturale con un ingresso a strapiombo. E' in quelle voragini dell'istria che fra il 1943 e il 1947 sono gettati, vivi e morti, quasi diecimila italiani. La prima ondata di violenza esplode subito dopo la firma dell'armistizio dell'8 settembre 1943: in Istria e in Dalmazia i partigiani slavi si vendicano contro i fascisti e gli italiani con comunisti. Torturano, massacrano, affamano e poi gettano nelle foibe circa un miliaio di persone. Li considerano nemici del popolo. Ma la violenza aumenta nella primavera del 1945, quando la Jugoslavia occupa Trieste, Gorizia e l'Istria. Le truppe del Maresciallo Tito (la cui foto appare dietro il viso sorridente di Simone Bordon, capo della segreteria delll'assessore regionale Cristiano Shaurli, Pd) si scatenano contro gli italiani. A cadere dentro le foibe ci sono fascisti, cattolici, liberaldemocratici, socialisti, uomini di chiesa, donne, anziani e numerosi bambini. Lo racconta Graziano Udovisi, l'unica vittima del terrore titino che riuscì ad uscire da una foiba. E' una carneficina che testimonia l'odio politico - ideologico e la pulizia etnica voluta da Tito per eliminare dalla futura Jugoslava i non comunisti. La prosecuzione prosegue fino alla primavera del 1947, fino a quando, cioè, viene fissato il confinefra l'Italia e la Jugoslavia. Ma il dramma degli istriani e dei dalmati non finisce. Farebbero bene il Presidente Franco Iacop, il capogruppo del Pd in consiglio regionale Diego Moretti e il capogruppo alla camera de deputati Ettore Rosato a guardare con attenzione il video pubblicato (vedi video) per capire chi era il Maresciallo Tito...e a prendere le distanze dalla vergognosa foto pubblicata sul profilo Facebook di Simone Bordon (vedi foto).

  • Commenti

  • ha tolto la foto subito dopo scoppiata la polemica, è evidente che non è nemmeno coerente con se stesso, è solo un burattino pilotato dalla casta Commento inviato il 17-08-2015 alle 21:03 da Anonimo
  • Bordon in modo codardo ritira ciò che ha postato in pieno convincimento...chi ha tradito tradirà ...cosa fare di uno così Commento inviato il 17-08-2015 alle 14:21 da Livon P.
  • Bisogna che i così detti politici vadano a visitare e studiare la ns. storia, fin tanto che coprono incarichi pubblici prima di agire hanno il dovere di sapere la reale ns. storia. Il tito non faceva uccidere per un ideale, ma uccideva tutti quelli che non parlavano e pensavano come LUI, addirittura anche chi era comunista, vedi i ns. monfalconesi. Abbiano il coraggio, di citare anche GOLI OTOK, l'isola Calva, il statista tito, aveva creato un sistema che nessuna civiltà era riuscita a creare, uccidersi tra condannati. Davanti a tale sistema anche Stalin, Hitler."..........erano dei democratici. Dalla storia si deve imparare, e non fare solamente reddito. Commento inviato il 16-08-2015 alle 13:30 da Aurelio
  • Ebbene sì questo articolo conferma ciò che disse il grande Eistein: 2 cose sono infinite nell'universo, l'universo stesso, ma con qualche dubbio, le stupidità umana, invece si conferma nella sua infinità. Commento inviato il 15-08-2015 alle 18:36 da cefur
  • Piena solidarietà a Simone Bordon - quindi secondo il perbenista si deve prestare attenzione a fare fotografie in luoghi di cultura, storia e memoria dove possono esserci ritratti o immagini di personaggi protagonisti della storia del secolo scorso.....e soprattutto la storia non si scrive in tredici righe. Se poi l'obiettivi è quello di creare polemiche e provocazioni allora è un altro discorso... Commento inviato il 15-08-2015 alle 12:30 da michele
  • Ogni volta che a distanza di settant' anni si risolleva l' argomento delle foibe, alcune sensibilità ideologicamente ben schierate e identificabili reagiscono come dinanzi alla profanazione dell' ostensorio con dentro le reliquie. Dimenticano il momento particolarissimo ed i numeri: L'Italia ha complessivamente avuto 400.000 morti di cui centomila civili (questi ultimi il 25% sul totale). I morti della Germania nella seconda guerra mondiale sono sette milioni e mezzo, di cui due milioni di civili. Di queste vittime sono responsabili unicamente il fascismo ed il nazismo. Tutto il resto sono speculazioni. E' ovvio che una volta scatenata la guerra poi muore la gente ed è irrilevante se viene gettata in un buco o bruciata con il fosforo. Figuriamoci se con tutte le appropriazioni indebite e le clientele la madre di tutte le colpe è postare la foto di Tito su Facebook. Non avrete esaurito gli argomenti causa ferie estive? Commento inviato il 15-08-2015 alle 08:47 da Paolo Querini
  • Peccato che nella foto manchino:Enver Hoxa, Stalin, Pol Pot, ecc. nonchè i mandanti dell'eccidio di Porzus! Sarebbe una bella passerella strica.In un ufficio pubblico queste cose non dovrebbero succedere. Servirà da lezione? Commento inviato il 15-08-2015 alle 08:39 da CARLO
  • forse prima dovresti fare una visita a goli otok o a gonars e citare fonti su numeri buttati a cavolo per fare clamore sul niente... se faccio una visita a brioni e mi fotografo con tito e tutti quelli che gli hanno leccato il sedere, compresi gli americani alleati titini nella guerra...., divento titino anch'io?!? ..che post patetico.... Commento inviato il 15-08-2015 alle 01:47 da Anonimo
  • i commenti di luca, sauro mi fanno davvero rabbrividire...che discorsi sono?se non condannate tito e le foibe non condannate neppure chi vuole rispedire indietro gli immigrati!!! Ipocriti e capre, ipocriti e capre! erano italiani quelli, non diversi da voi, ipocriti!!! Commento inviato il 15-08-2015 alle 00:24 da ivan
  • SONO INDIGNATO. QUESTI SONO COMUNISTI! UNA VERGOGNA... Commento inviato il 14-08-2015 alle 20:34 da FRIULI LIBERO
  • com'é che i commenti o sono a favore del camerata belviso o amici o non vengono pubblicati? E voi siete quelli che parlate di democrazia. Poveretti Commento inviato il 14-08-2015 alle 18:09 da sauro
  • Che vi piaccia o no a darci la costituzione sono stati anche i comunisti. Quando parlate di storia sciacquatevi la bocca dalla retorica. Commento inviato il 14-08-2015 alle 18:02 da luca
  • Ecco i perbenisti fascisti nascosti dietro la retorica degli italiani brava gente. Come sempre si dimentica chi ha sterminato prima e chi ha compiuto la pulizia etnica lungo il confine orientale. La storia non inizia con le foibe caro belviso,inizia prima,molto prima,ma capisco che quelli come lei hanno bisogno di salvare un altro dittatore,quello col braccio destro teso. Per fortuna la storia non è come lei la racconta. Commento inviato il 14-08-2015 alle 17:59 da sauro
  • E' una vergogna. Mi are impossibile che un segretario particolare di assessore esponga una grande foto di Tito. Se lui non lo sa, lo informo che a Lubiana e a Zagabria hanno cambiato le denominazioni delle vie intitolate a Tito. Evidentemente ci sono ancora quelli che rimpiangono i "bei tempi" bolscevichi o simili. Commento inviato il 14-08-2015 alle 12:19 da topo di biblioteca
  • il tuo post Belviso giá dice tutto..... Aggiungerei che i massacri titini nei confronti degli italiani hanno attraversato anche é soprattutto il territorio comunale di Faedis dove l'attuale assessore (futuro successore della Serracchiani) ha fatto il sindaco.... Dovrebbe essere Shaurli a prendere le distanze dal suo segretario se vuol apparire credibile con la nuova politica neodemocristiana del suo segretario Renzi e della sua capofila locale Debora....... Ma penso sia dura..... Perché se il Presidente piú amato degli italiani Pertini ha dato il buon esempio baciando la bandiera jugoslava con la stella rossa e onorando il vigliacco maresciallo Tito.... Questi qua hanno giá un bel alibi. Commento inviato il 14-08-2015 alle 12:12 da Marzio Giau

Responsabilit� dell'utente

Ogni opinione espressa dai lettori attraverso i commenti agli articoli � unicamente quella del suo autore, che si assume ogni responsabilit� civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L'utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere "Il Perbenista" manlevato ed indenne da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato. Tutti i contributi testuali, video, audio fotografici da parte di ogni autore/navigatore sono da considerarsi a titolo gratuito.
Lascia un commento Sei Umano?

Scrivici a:

perbenista@gmail.com
PUBBLICITÀ