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CODROIPO: L'EPOCA MARCHETTI TRAVOLTA DAI RIFIUTI

La giunta Marchetti si approssima al capolinea con le elezioni essendo entrata da tempo nell'ultimo anno di "attività". Il virgolettato è d'obbligo in quanto alle iniziali premesse e promesse non ha fatto seguito un bel nulla se non la presa dell'Ente Moro con l'incredibile defenestramento, per troppa efficienza, del portavoce di Marchetti, Therry Snaidero (vedi foto), al quale è subentrato per raccogliere i frutti maturati, l'arch. Andrea D'Antoni in evidente crisi glicemica dopo quattro anni all'assessorato urbanistica e ambiente. D'Antoni aveva tra le mani due grosse opportunità per dare un'immagine nuova a Codroipo e nobilitare il mandato di Marchetti. C'era sul tavolo nel 2011 da scrivere il Regolamento Urbanistico e mettere mano al Regolamento di Polizia Rurale raffazzonato dalla vecchia giunta Boem su dettatura dell'assessore Claudio Bressanutti dirigente della Coldiretti. Sul primo si sperava che la sua qualifica sarebbe bastata mentre per il Regolamento di Polizia Rurale si muoveva, con suo avvallo, il Presidente della Commissione Urbanistica e ambiente Walter Piacentini il quale interpellava l'anima storica dell'ambientalismo agricolo regionale, ed ex presidente di Aprobio, Aurora e La Nuova Terr, il perito agrario Graziano Ganzit. Il lavoro, ovviamente gratuito, partorito in 40 giorni raccoglieva la summa dei regolamenti, leggi e direttive a livello europeo, nazionale e regionale in chiave sostenibile, bio, pur senza toccarei diritti a continuare una agricoltura distruttiva come l'attuale. In pratica si apriva una finestra verso un nuovo modello agricolo totalmente compatibile con uno sviluppo economico turistico del codroipese. Ma evidentemente ciò collideva con il potere Coldirettiano e con le arcaiche forze politiche del centrodestra locale. Ciò è dimostrato anche dalla crisi degli Orti Friulani dove si sta preferendo la chiusura piuttosto che la rinascita con produzioni sostenibili puntando al mercato del nord. Alla fine tutto si è arenato arrivando all'approvazione del precedente regolamento che si accompagna perfettamente ai desideri funebri della Coldiretti. Contropartita di immondo scambio è stato il silenzio assordante dell'opposizione di fatto complice della maggioranza in questa svendita di identità ambientale essendo la carla Comisso Presidente della Commissione Statuto e Regolamenti. Dove si è potuto fare qualcosa, la coppia Bozzini (vice sindaco Lega Nord) - Ganzit ha lavorato alla grande organizzando un concorso Attacchi Internazionale che è andato oltre le aspettative valorizzando il Civico Museo delle Carrozze D'Epoca, portando la sede AFAC (associazione friulana appassionati carrozze) a San Martino, facendo conoscere ad appassionati di cavalli e carrozze le bellezze del Medio Friuli. Questo evento doveva essere accompagnato, per il travaso del successo agonistico all'ambito turistico - economico, da un Regolamento di Polizia Rurale adeguato in modo da agevolare la tenuta di stalle, equini, circolazione. Nel frattempo sono cominciate le prime consultazione e Riccardi sembra inamovibile sul desiderio di candidare a sindaco Andrea D'Antoni con il sostegno della Lega Nord ancora in buona parte vicina all'ex Claudio Violino. Essendo evidente che sostituire un sindaco dopo il primo mandato non è cosa semplice il capogruppo in consiglio regionale starebbe valutando una giusta alternativa per il suo ex pupillo caduto in difficoltà. Nel frattempo a Codroipo oltre ad arrivare mensilmente fanghi da depurazione e residui vari da scaricare negli steminati campi di pioppeti, è arrivato nel cda dell'Asp Moro anche il direttore generale della Exe Spa Aldo Mazzola, sempre più vicino a Riccardi e sempre più distante dal sindaco di Talmassons Pier Mauro Zanin.