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ALBERGO DIFFUSO GRADO: UNA PRESA PER IL "C...ASONE"

Nell'aprile del 2012 presso l'isola di Anfora, nella laguna di Grado, alla presenza del sindaco Edoardo Maricchio, del prefetto di Gorizia Marrosu e del presidente della cooperativa Grado Albergo Diffuso Laguna D'Oro, Enzo Tirelli (vedi foto), è stata inaugurata ufficialmente la "struttura". Nel corso della conferenza stampa di presentazione venne detto che nel giro di una settimana sarebbero diventate operative le prenotazioni e per qualunque informazione ci si sarebbe potuto aggiornare sul sito www.lagunadoro.it. In realtà, il sito non è mai stato operativo, eccetto una home page pubblicitaria e la maggior parte dei link risultano in costruzione o collegati ad indirizzi inesistenti. Basta accedervi e verificare con i propri occhi. Inoltre presso la Reception comune situata presso l'hotel Porto San Vito non risponde quasi mai nessuno. Fu proprio da questi elementi e su questi dubbi, che il già sindaco di Grado Roberto Marin, durante il suo mandato da consigliere regionale presentò un'interrogazione all'allora assessore al Turismo Federica Seganti per avere notizie in merito alle presenze registrate dall'Albergo Diffuso di Grado. La risposta in aula ebbe dell'incredibile: "Non possiamo fornire alcuna risposta in merito a causa della legge sulla privacy". Recentemente, nel corso di un consiglio comunale, il consigliere Enzo Tirelli (Presidente dell'Albergo Diffuso) ha fatto notare al sindaco Maricchio che fra meno di un anno scadranno i cinque anni di vincolo per l'albergo diffuso (lasciando intendere forse che l'esperienza potrebbe essere conclusa) e che il denaro erogato dalla Regione Fvg ancora fermo nella casse del comune di Grado potrebbe rimanere utilizzato. A questo punto è necessario compiere un passo indietro. La giunta Illy concesse due milioni di euro di finanziamenti destinati ai casoni di proprietà comunale (in tutto ve ne sono circa un centinaio in Laguna). I casoni vengono poi concessi con canone di enfiteusi per una durata novennale ai vari privati. Solo alcuni di questi casoni sono di esclusiva proprietà privata, fra cui Valle Tirelli, Valle Ghebo Vacche, Casoni Turlavo, Valle del Moro e Valle Panera Rio d'Ara. Durante il mandato di Silvana Olivotto viene costituita la cooperativa Grado Albergo Diffuso Laguna D'Oro ed il sindaco modifica il progetto escludendo i piccoli ed inserendo i privati. Dei due milioni di euro, ottocentomila euro vanno così ai fortunati privati sopraelencati (ad eccezione di Valle del Moro che entra successivamente) e un milione e duecentomila vengono impegnati ma mai spesi per la sistemazione dell'ex caserma della Guardia di Finanza di Porto Buso ad uso "centro visite".