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IL PD E LA NUOVA MANGIATOIA CARNICA: IL BOSCO DIFFUSO

Mentre Debora Serracchiani cerca di rimediare ai danni fatti con la concessione di milioni di euro per gli alberghi diffusi inventando il "codice etico" della giunta regionale, l'assessore regionale alla pianificazione Mariagrazia Santoro (Pd), considerata in varie occasioni incompatibile per la sua attività professionale, ha elaborato un'altra mangiatoia per la Carnia: Il bosco diffuso. "Perchè non trasferire l'esperienza dell'albergo diffuso su prati e boschi? E' questa la geniale idea lanciata da Mariagrazia Santoro durante l'incontro "il territorio ritrovato" in Comunità montana. Una proposta tutta da costruire nel dettaglio - ha detto la Santoro - ma su cui vale la pena che la Carnia, da cui partì l'esperienza di albergo diffuso, rifletta. Quell'esperienza ha consentito un recupero importante del patrimonio edilizio nei paesi della Carnia aprendo tanti alloggi al turista, ma mantenendone l'originaria proprietà e affidandone la gestione a cooperative". Idea che certamente avrà trovato il consenso dei consiglieri regionali della Carnia ma che alla luce di quanto sperperato fino ad oggi mette la pelle d'oca. "Con boschi diffusi verrebbe mantenuta la proprietà originaria, non rischiando l'usucapione, altro spauracchio di molti proprietari che non accettano che altri falcino i loro prati o taglino i loro boschi per paura di perderne la titolarità, ma al contempo non provvedono a farlo essi stessi, spesso per mancanza di attrezzatture. La formula della gestione attraverso una cooperativa - ha concluso l'assessore regionale Santoro - fornirebbe invece queste garanzie col vantaggio di rivedere prati falciati e boschi valorizzati".