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UDIENZA PRELIMINARE PER STEFANO GASPARIN E GUARNERI

Non solo per i due indagati, ma anche per un'intera corrente del Pd friulano, la giornata di martedì 23 giugno potrebbe essere una di quelle lunghissime. Parrebbe essere arrivato il giorno dell'udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio per il vice presidente della Quiete Stefano Gasparin (vedi foto) ed il direttore generale Salvatore Guarneri. Per entrambi l'accusa è di concorso nell'ipotesi di reato di concussione. L'episodio incriminato risale al maggio del 2009, quando pur di farsi nominare direttore generale dell'Asp udinese, Salvatore Guarneri non esitò a imporre a colui che avrebbe dovuto verificare l'ammissibilità delle domande di predisporre un bando "a sua immagine e somiglianza". Alla "correzione" in corsa del testo che sarebbe stato sottoposto poi al vaglio del consiglio di amministrazione della Quiete, secondo gli investigatori, avrebbe partecipato anche il vice presidente della Quiete, Stefano Gasparin (Pd). Udienza, quella di martedì prossimo, a due mesi dal rinnovo del cda della Quiete. Gasparin che ha già avanzato nel partito la richiesta della poltrona attualmente occupata da Gabriele Renzulli, nel caso di rinvio a giudizio si troverebbe, politicamente parlando, in forte difficoltà. La legge Severino, infatti, ha la mano molto pesante contro i condannati, anche in primo grado, nei reati contro la pubblica amministrazione. Problemi, quelli della Severino, che potrebbero creare non pochi grattacapi anche al direttore generale della Quiete anch'esso in scadenza e con l'ambizione di una riconferma. Salvatore Guarneri, inoltre, oltre all'incarico dirigenziale all'Asp udinese riveste anche varie presidenze fra cui quella di Villa Russiz. Anche un eventuale ipotesi di patteggiamento chiamerebbe in causa per entrambi la Severino. Intanto, secondo voci interne alla casa di riposo, nei giorni scorsi alcuni uomini in divisa avrebbero effettuato ulteriori controlli in alcuni uffici di via Sant'Agostino.