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TRIBUTOPOLI: E' SCANDALO NEL COLLINARE

Avendo cessato il 31 dicembre 2014 la loro  attività presso l'ufficio tributi associati i tre interinali che operavano in questo settore, il Consorzio "Comunità Collinare del Friuli" il 25 marzo 2015 ha pubblicato un avviso sul sito web del Consorzio stesso, per individuare una Cooperativa sociale  iscritta all'albo dei Concessionari della riscossione dei tributi presso il Ministero delle Finanze. L'obiettivo della comunità Collinare era quello di garantire il regolare funzionamento del servizio per un ulteriore anno. Il 30 aprile 2015, il Consorzio diretto da Eldi Candido e presieduto da Giambattista Turridano ha affidato il servizio di supporto all'Ufficio tributi associato nelle operazioni di aggiornamento delle banche dati IMU, TASi e TARI, per la durata di un anno, alla Cooperativa Sociale "Rete Sociale Tributi" con sede a Brescia, dietro corresponsione di importo complessivo di 129.000,00 euro oltre Iva. A questo importo altissimo, se paragonato al costo dei poveri tre interinali del periodo pregresso, il Consorzio Comunità Collinare del Friuli si è direttamente e arbitrariamente accordato (vedi Pdf determina) con la cooperativa vincitrice anche sulla corresponsione del 30% sugli importi riscossi, compreso sanzioni e interessi, dei provvedimenti di accertamento ICI/IMU/TASI/TARI /TARSU/TARES emessi nell'arco della durata del contratto a seguito dell'attività istruttoria dei propri operatori dipendenti ed un ulteriore compenso aggiuntivo pari all'1% della differenza di valore catastale tra la nuova e la vecchia rendita iscritta in catasto accertata a seguito dell'attività di perequazione catastale effettuata sempre dai propri operatori dipendenti. I compensi aggiuntivi sopra specificati sono stati stimati  in complessivi 70.400,00 euro  oltre Iva, per cui il valore complessivo dell'appalto ammonta ad oltre 200.000,00 euro oltre all'Iva. Eppure delle sedici ammnistrazioni comunali, sono in molte a garantire che non è mai stato sottoscritto alcun accordo fra Comunità e Comuni che acconsentisse il versamento della percentuale del 30% degli importi riscossi da "ogni singolo Comune alla Collinare e da questa riversati alla cooperativa appaltatrice". Inoltre, da quanto si è appreso, a monte di tutto vi sono dubbi anche sulla procedura adottata per l'assegnazione dell'incarico, ossia tramite avviso su web e non tramite formale proceduta di gara, che ha portato alla risposta di UNA SOLA cooperativa, quella ovviamente vincitrice.