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    BRANDOLIN (CONI): STADIO FRIULI, GIOIELLINO DA IMITARE

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    Sul Messaggero Veneto di oggi, a firma di Luana de Francisco, è pubblicata un'interessante inchiesta dal titolo "SUL FRIULI GARANTISCE UNA SOCIETA' FALLITA". Sottotitolo, riassuntivo del lungo articolo "TUTTE LE GRANE DELLA FIDEAS FINANZIARIA DOPO LA FIDEIUSSIONE PER 18 MILIONI. NELLE MANI DI UN PREGIUDICATO E, DA INIZIO 2014, SEDE TRASFERITA IN DELAWARE". Ignaro di quanto a breve sarebbe successo, fu il direttore amministrativo dell'Udinese Calcio, Alberto Rigotto (vedi foto) nel 2013, a suggerire di consultare il sito della Banca di Italia per sapere chi fosse la Fideas spa. Dei lavori per la realizzazione del nuovo impianto se ne stanno occupando la Procura di Udine e l'Autorità nazionale anticorruzione di Raffaele Cantone. Eppure il dottor Alberto Rigotto avrebbe dovuto essere più accorto e diffidente nei confronti della Fideas finanziaria e di altre società finanziare collegate, dato che il claim promozionale apposto sul sito dello studio commercialista dello stesso Rigotto recita: "E' consolidata la collaborazione con il Coni Fvg testimoniata dalle serate formative offerte in partnership a favore dei dirigenti sportivi. Ci occupiamo del regime contabile, verifica contratti sponsorizzazione, iscrizione registro Coni". Insomma un super tecnico che non si accorge di avere a che fare con una società finanziaria fallita e nelle mani di un pregiudicato trasferitosi all'estero. A difendere a spada tratta il direttore amminisrativo dell'Udinese Calcio, da noi interpellato nel novembre del 2014, fu il presidente regionale del Coni FVG e deputato del Pd, Giorgio Brandolin: "Non vi è alcun imbarazzo nel buon e manifesto rapporto tra un dirigente dell'Udinese Caalcio e il Coni, non essendoci alcun rapporto fra una squadra di calcio di serie A e lo stesso Coni che si occupa solo di atleti. Rigotto nell'organizzare assieme al Coni serate con le associazioni sportive per spiegare la normativa fiscale a cui queste sono soggette, lo fa a titolo gratuito e per pura cortesia". In realtà, senza nulla togliere alle parole e all'onestà dell'on. Giorgio Brandolin, va ricordato che proprio per la realizzazione del nuovo Stadio Friuli il parere del Coni è stato essenziale per il completamento dei lavori. A fine agosto il presidente del Coni Fvg, Giorgio Brandolin, rilasciò alla stampa la seguente dichiarazione: "L'obiettivo principale è quello di realizzare il nuovo stadio, un gioiellino che rappresenta un vanto per il Friuli Venezia Giulia e il mondo sportivo. A Roma porto come esempio quello che stanno facendo l'Udinese e il Comune di Udine. Come presidente del Coni sono orgoglioso di accompagnare questo percorso seguendo le norme di legge".

  • Commenti

  • fidejussione richiesta dal Comune molto più alta del dovuto e società emittente(poi fallita) gradita allo stesso ... Udinese sicuramente parte lesa ma ... chiediamoci 'cui prodest ?' Commento inviato il 07-04-2015 alle 20:49 da xposure

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