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VENANZI AIUTA GLI AMICI E FA LA GAFFE CON TARVISIO

Sembra destinata a crescere la polemica sull'iniziativa "Montagna in città" presentata due giorni fa dall'assessore comunale Alessandro Venanzi (Pd) e l'associazione Friul 2.0. Ad oggi nessun funzionario comunale, da noi interpellato, ha saputo fornirci alcuna indicazione. Non solo; buio totale anche per i vari consiglieri comunali di opposizione e maggioranza. All'oscuro di tutto Andrea Sandra (sel), Andrea Castiglione (Psi - Pd), Adriano Ioan (Lista Civica) e persino il delegato del centro storico per il sindaco Honsell, Hosam Aziz (Pd). Nessuna traccia sull'evento presentato ufficialmente sulla stampa, con tanto di data, comunicato e foto, neppure sul sito dell'amministrazione comunale Udinese: nessuna delibera comunale, nessuna delibera di giunta, nessuna determina. Nessuna traccia sul sito neppure dell'Associazione Friul 2.0 a cui l'assessore Venanzi ha deciso di affidare senza gara le tre giornate su una location importate come quella del Castello di Udine. Ma in quale modo interverrà l'amministrazione comunale? si parla di concessione gratuita del suolo, delle strutture e degli allacciamenti elettrici, ma anche di chioschi prefabbricati. "Qualche umile barista" ravvisa dei legami che richiamano ai mercoledì del Sarpi. E le mille precauzioni chieste sempre per il piazzale del Castello? Ad aggravare il tutto le dichiarazioni rilasciatoci dal direttore del Consorzio Turistico di Tarvisio, Claudio Tognoni: "Non sono a corrente dell'iniziativa e non ho mai sentito nominare l'associazione Friul 2.0". Come può essere allora la promozione dei sapori e dei paesaggi del tarvisiano, la mission di tale iniziativa? Di chi saranno gli introiti di questa tre giorni? Cosa ne pensa Confcommercio? Intanto monta la rabbia dei tanti commercianti udinesi che sanno che mai nessun cliente scenderà dal castello per bere o mangiare qualcosa nelle strade e nelle piazze circostanti.