il Perbenista
si è rifatto
il look
Notizie flash
CIRCOLO F.T. MARINETTI - ROTTA FUTURA: LUNEDI 27 GENNAIO ORE 19 GNAGNE SESE UDINE

IDEALSERVICE SOC COOP APRE TRE CASE ANZIANI IN FVG

Nel bilancio sociale 2013 della Cooperativa Sociale Società Dolce, un vero colosso con sede legale a Bologna, ma con sedi in buona parte del Paese, appare pubblicata un'intervista, al presidente di Idealservice soc. coop, Enzo Gasparutti, che pubblichiamo integralmente:

ENZO GASPARUTTI PRESIDENTE REGIONALE LEGACOOP FVG E PRESIDENTE IDEALSERVICE SOC COOP

"La crisi ha dimostrato la validità del modello economico della cooperazione, a partire dalla sua capacità di creare reti". Parola di Enzo Gasparutti, una vita nel movimento cooperativo, oggi al vertice di Legacoop Friuli Venezia e di Idealservice, cooperativa attiva nei servizi ambientali e nella gestione integrata dei patrimoni immobiliari. Dal suo osservatorio, spiega punti di forza del settore. Ma anche le insidie da evitare.

La cooperazione sta sopravvivendo alla crisi, riuscendo a salvaguardare posti di lavoro. Come ci è riuscita?

"Le cooperative si distinguono dalle altre imprese perchè costituiscono una forma di proprietà condivisa e partecipata tra i soci, la cui finalità imprenditoriale si esprime nell'idea che i soci di oggi lavorino per quelli di domani. Gli tili vengono reinvestiti nell'impresa per craere occasioni di sviluppo  per le generazioni future. Inoltre la ricchezza accumulata ha salvaguardato i posti di lavoro, garantendo la tenuta occupazionale del settore. Anzi, il mondo cooperativo è stato uno dei pochi a dare addirittura vita a nuove opportunità lavorative".

In prospettiva, come vede il futuro della cooperazione?

"Un futuro in cui le caratteristiche storiche della cooperazione, come la solidarietà e l'aiuto tra le diverse cooperative, la capacità di creare reti possano diventare un modello economico vincente, non slo per il movimento cooperativo, ma pure per altre realtà imprenditoriali. Non credo sia un caso che il Ministro del lavoro Giuliano Poletti provenga dalla nostra esperienza. Non è solo un riconoscimento importantissimo al ruolo che la cooperazione ha avuto in questo Paese, ma credo sia anche un'indicazione sulla direzione in cui debba andare lo sviluppo economico in Italia".

Quali sono, in generale, i punti di forza della cooperazione sociale? E quali in particolare di Società Dolce?

"Il principio mutualistico è il motore che fa crescere l'economia. Significa che lavorando in ogni settore, è possibile cooperare appunto mettendo insieme diverse realtà, tutte però ispirate dall'idea di un bene comune. Ad esempio, nel nostro caso, Idealservice, quando abbiamo deciso di aprire tre case anziani sul territorio, un'attività nuova per noi, ci siamo rivolti a Società Dolce per la parte relativa ai servizi alla persona. Si tratta di un settore particolarmente delicato e Società Dolce ha dimostrato tutta la propria competenza e la sua lunga esperienza in materia. Così Società Dolcxe garantisce l'assistenza, noi la gestione immobiliare, che è la nostra expertise. E insieme funzioniamo al meglio".

Quali invece i punti di debolezza del settore? E di Società Dolce?

"L'unica vera debolezza è che in Italia ci sono modi differenti di intendere la cooperazione, sono tante, troppe le cooperative spurie. Realtà che non hanno nulla a che vedere con lo spirito mutualistico che ci caratterizza da sempre e deve continuare a caratterizzarci. Poi, un altro aspetto da considerare è la difficoltà sempre maggiore di mettere gli utili a riserva, visto che la cooperativa non è quotabile in borsa. Ma quest'ultimo aspetto, che un tempo era considerato una criticità, a ben vedere è un punto di forza. Per quanto riguarda Società Dolce, penso che debba pensare a una crescita a una velocità corretta. Crescere troppo in fretta può essere dannoso".

(in foto: Stand di Società Dolce che con il Consorzio @Nord ha partecipato a Udine dal 13 al 16 novembre 2014 a IdeaNatale nell'ambito dedicato al terzo settore IdeaSolidale)