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IMPORTANTE UDIENZA PER CAPIRE IL SISTEMA FVG

MESSAGGERO VENETO, CRONACA UDINE, 4 MARZO 2015 - DIRETTORE: TOMMASO CERNO

IL PERBENISTA: MI BATTO PER LA LIBERTA' DI STAMPA  (di Alessandra Ceschia)

SFILATA DI SUPER TESTIMONI IN FAVORE DI MARCO BELVISO DOPO LE ACCUSE DI DIFFAMAZIONE DA PARTE DI EDI SOMMARIVA 

(vedi foto) Tutti pronti ad agitare le matite nel nome della libertà di satira quando questa va sotto il nome di Charlie Hebdo e riguarda altri. Quando però un blog di provincia critica l'operato di un dirigente pubblico si utulizzano le querele per bloccare la libertà di opinione. Questo l'assiona attorno al quale ruota la difesa di Marco Belviso, il responsabile del blog "Il Perbenista" denunciato dall'ex direttore generale della Turismo Fvg Edi Sommariva per diffamazione. La vicenda processuale, che approderà in tribunale nell'udienza del 20 luglio, come spiega l'avvocato di fiducia di Belviso, Andrea Castiglione, verte intorno alla pubblicazione di due post. "L'autore dei post - esordisce il difensore - ha raccontato fatti che non sono stati smentiti da Sommariva. Da un lato - riferisce - veniva menzionato un suo intervento critico nei confronti dell'Agenzia delle Entrate rilasciato nel corso di un convegno. Poi era rrivata la pubblicità sui giornali "No tourist tax" che aveva suscitato polemiche in Veneto". Ad essere messo sotto accusa era anche il post che alludeva ad un presunto incontro fra Sommariva e il senatore del Pdl Bernabò Bocca. "Ma a onor del vero - precisa Castiglione - nel post in oggetto si parlava solo di voci triestine che vi facevano riferimento". Infine l'epiteto che Il Perbenista avrebbe attribuito a Sommariva, più volte menzionato come "nonno Edi". "Non credo - osserva Castiglione, che per un uomo vicino ai settant'anni, che ha alcuni nipoti, possa risultare un'offesa. Quanto riportato nei post, prendeva origine dal fatto che Sommariva era stato nominato dalla giunta di centrodestra, nel frattempo la Regione Fvg era passata al centrosinistra, la sua riconferma quindi era tutt'altro che scontata". Per affermare le sue ragioni Belviso, ha preparato una lista testi che comprende 13 persone, oltre a Sergio Bolzonello e Bernabò Bocca, sfileranno dinanzi al giudice Renzo Tondo, Riccardo Riccardi, Josep Ejarque, Giovanni Da Pozzo, Gianni Carer, Simonetta Giordani e Antonio De Poli, tanto per citarne alcuni. "Riteniamo di poter provare che le critiche alla gestione apparse sul blog, non erano una voce isolata, che le affermazioni erano legittime, inoltre interpretevano il sistema dello Spoil System ed una rete di rapporti che attraversavano il mondo politico. Già in passato - conclude il legale - si è visto che internet non è un porto franco dove gli insulti e le ingiurie hanno diritto di cittadinanza, ma il diritto di critica e la libera espressione delle opinioni, quelli si".