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AUTOVIE VENETE: MEGA APPALTO AD UNA FIDUCIARIA

Dopo l'inchiesta per l'infiltrazione mafiosa che potrebbe costare il certificato antimafia ad un colosso italiano delle costruzioni, oggetto ancora di scontro innanzi al Consiglio di Stato, Autovie Venete si trova alle prese con una nuova grana. Il 16 febbraio è stato sottoscritto il contratto d'appalto per il servizio pubblico del valore di euro 2.023.846,98 con l'ati tra la Miorelli di Trento e la Pulitori ed Affini di Brescia. Quest'ultima già amministrata dal socio bresciano Enrico Consoli, noto alle cronache per i suoi ottimi rapporti con Fiorani (condannato per aggiotaggio dopo la calda estate Antonveneta), parrebbe avere un grande "buco nero" che Autovie Venete non ha controllato. Di chi è "Pulitori ed Affini spa"? A chi appartiene realmente nell'intero capitale societario? Chi si nasconde dietro ad uno schermo di una fiduciaria e perchè? da una banale quanto rapida visura camerale (vedi documento allegato in Pdf) appare palese che il 49% delle azioni della spa è detenuto dalla "Aletti Fiduciaria spa". Il 43,4% ad Enrico Consoli, il 7,4% a Renata Consoli, lo 0,1% a Stefano Consoli e un altro 0,1% a Marco Scotuzzi. Percentuali veramente irrisorie per gli ultimi due soci, al punto che per chi non se ne intende di finanza verrebbe da domandarsi il senso di un così piccolo investimento. Da voci interne alla struttura sembra che gli obbligatori controlli prima di sottoscrivere un tale contratto milionario non siano stati fatti. Insomma nessuno avrebbe chiesto ufficialmente chi si cela dietro alla fiduciaria. Appare poi ancora più sorprendente questa eventuale leggerezza, se commessa da parte di un'ente pubblico, alla luce del diffuso rischio di infiltrazioni mafiose nei grandi appalti. Il Presidente di Autovie Venete, avv. Emilio Terpin, da noi raggiunto telefonicamente per un commento alla notiiza, ha dichiarato testualmente: "Allo stato attuale non sono stato informato di nulla. Ove confermato mi riservo di approfondire".