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    SINISTRA TRIESTINA E FONDI INTERREG DIETRO PAOLO VIDALI

    IL CINEMA E I I FONDI INTERREG

    Ultimamente si è tenuta un'accesa polemica fra l'assessore alla cultura del Comune di Udine Federico Pirone (sel) e quanti ritenevano Paolo Vidali non adatto alla presidenza della Fondazione Giovanni da Udine. In sostanza, molti amministratori locali, compreso il capogruppo di Sel Andrea Sandra e l'onorevole Serena Pellegrino, oltre ad illustri nomi della cultura lamentavano di non aver mai sentito parlare del designato presidente del Teatro Udinese. A difesa di Vidali, l'altra ala di Sel, rappresentata oltre che da Pirone dal consigliere regionale Giulio Lauri (vedi foto) e l'assessore regionale alla cultura Gianni Torrenti. Ma come è possibile che nessuno conoscesse il triestino Vidali, tranne questi illustri personaggi della sinistra triestina? A legare Vidali, Torrenti e Lauri, oltre ovviamente Bertacche e Colussi, parrebbe essere la passione del cinema; non dimentichiamo infatti che Vidali è direttore del Fondo Audiovisivo Regionale Fvg. Pochi sanno, tuttavia, che le casseforti di tanti progetti sono fondi interreg. ed iniziative transfrontaliere dettate dalla cooperazione di paesi "amici". E così che il 2 settembre 2014, a Venezia furono presentati due progetti cinematografici: Re-Act e Dancing with Maria del monfalconese Ivan Gergolet, prodotto dalla goriziana Transmedia e sostenuto dal Fondo Audiovisivo Fvg. Re-Act avrà a disposizione 120mila euro. Molti i progetti in cantiere per favorire iniziative cinematografiche fra Croazia, Slovenia e Friuli Venezia Giulia. I tre paesi hanno già avuto modo di cooperare in altre produzioni della Tucker Film di Udine. E così, proprio a Venezia, pochi mesi si sono ritrovati assieme alla governatrice Debora Serracchiani anche l'assessore regionale Gianni Torrenti, il consigliere regionale di Sel Giulio Lauri e il direttore del Fondo Audiovisivo Fvg Paolo Vidali. Con buona pace degli autonomisti friulani e della cultura udinese, il nuovo Presidente del Giovanni da Udine è quindi frutto di un'asse triestino.

  • Commenti

  • Che trieste faccia il bello e cattivo tempo a Udine, non solo nella cultura, è un fatto. Purtroppo Udine ha una classe dirigente senza identità, senza palle e pronta a vendersi al miglior offerente. Si sa che i soldi prima arrivano a ts e con i soldi si compra tutto quello che è in vendita. Commento inviato il 23-02-2015 alle 09:37 da Anonimo
  • Ovviamente! Vi accorgete solo ora che noi non contiamo un cazzo! La Romana sta a Roma e, nel mentre, i triestini la fanno da padroni... Puar Friul trop in bas che tu ses lat!!! Commento inviato il 23-02-2015 alle 08:41 da un assiduo lettore
  • fermate Torrenti e le cooperazioni transfrontaliere dove si nascondono incarichi diretti agli amici degli amici Commento inviato il 22-02-2015 alle 15:46 da Anonimo

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