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IL VICE PRESIDENTE DE LA QUIETE SMASCHERA IL DIRETTORE GENERALE GUARNERI

MARINI STOPPA DIPIAZZA MA SPUNTA FEDRIGA

Manca poco ormai per il rinnovo dell'amministrazione comunale di Trieste e non è un mistero l'ambizione dell'ex sindaco Roberto Dipiazza di tornare alla guida della città. Un accordo scritto e sottoscritto con Riccardo Riccardi che in cambio non avrebbe concorrenza nella corsa alla poltrona più alta della Regione. Ma la matassa da sbrogliare è tutta triestina e poca voce in merito può vantare il codroipese Riccardi. Così è dal forzista Bruno Marini (vedi foto) che giunge lo stop a Dipiazza, avversario storico di Giulio Camber. Questa volta i nomi non saranno decisi dai partiti - sbotta Marini - ma dai cittadini; quindi siano le primarie di coalizione del centrodestra a decidere. In questa ipotesi, Marini rincara la dosa, e si dichiara disponibile, se supportato dal proprio partito a sfidare Roberto Dipiazza. A rovinare i piani di forzisti ed ex forzisti, potrebbe però pensarci la Lega Nord, che già da qualche settimana ha lanciato la candidatura a sindaco del proprio segretario provinciale Pierpaolo Roberti. Il vero timore, tuttavia, è che in questi mesi la Lega Nord recuperi ulteriore consenso e che alla fine il vero candidato sia il capogruppo alla Camera Massimiliano Fedriga: giovane, capace e moderato. Qualunque politico di centrodestra con un minimo di fiuto, preferirà correre per la guida dei comuni capoluogo che tentare la conquista della Regione dove direttamente o indirettamente impera Debora Serracchiani.