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PARENTOPOLI IN MARILENGHE AL TEATRI STABIL FURLAN

MARCO ORIOLES E AL SALAM IN CERCA DI VISIBILITA'

Solo poche settimane fa, all'indomani della visita di Magdi Allam a Udine e della sua intervista fatta dal Perbenista alla presenza del direttore del Messaggero Veneto Tommaso Cerno, ci telefonò il sociologo Marco Orioles, riferendoci tutto il risentimento della comunità islamica Al Salam di Udine per aver assistito ad un dibattito ad una sola voce. In realtà noi, per tramite di Orioles, invitammo la comunità islamica che però tramite una lettera del portavoce Alessandro Spartà declinò l'invito. La lettera che è riportata per intero su questo sito in data 14 gennaio, fra l'altro asseriva: "Nessuno di noi se la è sentita di partecipare a questo dibattito perchè c'è troppo clamore sull'islam, se ne parla troppo. Siami intimiditi, disorientati, ci sentiamo messi sotto una lente di ingrandimento e qualunque cosa si faccia o non si faccia siamo oggetto di critiche. Si parla dell'islam perchè fa moda, perchè fa audience, per altri si tratta invece di una ghiotta occasione per raccattare qualche voto in più alle prossime elezioni. Noi vogliamo tenerci defilati da tutto questo, vivere in tranquillità...Ti confesso che quando mi reco nella sede della nostra ssociazione mi guardo intorno con sospetto, perchè non mi sento più tranquillo". Ed è esattamente il giorno dopo del colloquio fra Cerno e Magdi Allam, presso gli studi del Perbenista, che Marco Orioles ci telefonò per informarci che la comunità islamica udinese intendeva, per protesta contro la presenza del direttore del Messaggero Veneto al dibattito, non far acquistare più il quotidiano udinese. Iniziativa che ovviamente cadde nel nulla. Adesso la stessa comunità compie l'ennesimo salto all'indietro e decide, proprio dalle colonne del quotidiano che avrebbero (a parole) voluto boicottare, di promuovere l'iniziativa "Moschee aperte". Ma come? Non erano loro stessi che chiedevano tranquillità e che sostenevano che parlare di musulmani aveva il solo scopo di raccattare voti per qualche politico? Non erano loro che dichiaravno di non sentirsi tranquilli nella sede della propria associazione? E così con la stessa arroganza con cui hanno deciso di non prendere parte a dibattiti con ospiti a loro non graditi, adesso decidono di invitare tutti i cittadini a visitare il centro di Via Marano. Alle 12.30 ci sarà una breve lettura del Corano e la preghiera islamica (Salat) del Dhohur; a seguire i responsabili delle comunità offriranno un buffet di specialità tipiche dei paesi musulmani. Chissà se questi signori oltre a non gradire la presenza degli ospiti televisivi avrebbero gradito ascoltare una preghiera della nostra religione ed un buffet tipicamente friulano a base di carne...Intanto lo stesso Marco Orioles, in foto con un componente della Comunità (vedi immagine), dopo essersi fatto portavoce dell'iniziativa di boicottare il Messaggero Veneto scrive sul quotidiano di Viale Palmanova un mieloso editoriale dal titolo "iniziativa che conferma la volontà di dialogo ed integrazione". Sulla pagina Facebook di Marco Orioles in data 10 gennaio, il sociologo che apprezza "la volontà di dialogo e di integrazione" della comunità musulmana udinese scrive testualmente: "A febbraio esce il mio nuovo libro che affronta un problema emerso in tutta la sua gravità dopo i tragici fatti di Parigi: L'Islam in Europa e l'odio di molti giovani musulmani nei nostri confronti".