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PARENTOPOLI IN MARILENGHE AL TEATRI STABIL FURLAN

ORA GIACOMELLO CERCA LA GRAZIA DA FURIO

Ormai politicamente lo considerano quasi tutti un uomo finito: sia il centrodestra che buona parte del centrosinistra. Il vice sindaco reo di aver inviato un sms personale ma non troppo al presidente dell'Udinese Calcio. il vice sindaco imprenditore reo di aver rapporti di lavoro con imprese con cui anche l'amministrazione comunale da tempo dialoga. Nel Pd nessuno affronta la questione sotto il profilo della correttezza e della legittimità, ma l'ingenuità e l'incompatibilità di Carlo Giacomello mettono in imbarazzo tutti gli organi politici. Il prossimo consiglio comunale si troverà a dover votare su una mozione che domanda al sindaco Furio Honsell di ritirare le deleghe ai lavori pubblici e al patrimonio a Giacomello. Sarà lo stesso consiglio a decidere se procedere con voto palese oppure segreto. Trattandosi di un voto, comunque,  diretto ad una persona, il voto dovrebbe essere segreto. Come pretendere che un consigliere comunale del Pd possa esprimere con serenità un giudizio sull'operato di Carlo Giacomello sotto gli occhi dello stesso vice sindaco? Intanto in queste ore parrebbe che i "compagni di corrente" di Giacomello stiano trattando per una via di mezzo: nominare un decimo assessore a cui affidare le deleghe più delicate e lasciare a Giacomello qualche altra delega minore; oppure un rimpasto generale. Qualunque cosa dovesse succedere si allungherebbe solamente l'agonia di un vice sindaco ormai pubblicamente già giudicato.