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GIACOMELLO SI ARRAMPICA SUGLI SPECCHI MA SCIVOLA

A denunciare la "discriminazione" subita dagli iscritti alla massoneria dalle norme regionali del Friuli Venezia Giulia, il 22 novembre 2014 a Udine, fu lo stesso Gran Maestro del Goi, Stefano Bisi. Chi intende avere ruoli o incarichi nell'ambito dell'amministrazione regionale è chiamato a sottoscrivere un documento in cui attesta di non appartenere ad alcuna società massonica o comunque a carattere segreto. Indicazione questa che, Carlo Giacomello appartenente all'ala cattolica del Pd udinese, non sembra condividere. L'appartenenza del presidente dell'Udinese Calcio Franco Soldati alla massoneria è cosa nota a tutti ormai da tantissimi anni: lo ha dichiarato e ripetuto lui stesso in ogni sua intervista. Ancora una volta pone interrogativi inquietanti l'sms inviato dal vice sindaco di Udine a Franco Soldati: "SIAMO TUTTI CON TE, CON VOI". Altro interrogativo a cui non sappiamo dare risposta è come possa la Giacomello Spa prendere le distanze dal messaggio mandato da Carlo Giacomello a Soldati. Sul Messagero Veneto di oggi è scritto testualmente: "E' con una nota che la Giacomello Spa si sfila dal caso Soldati. Quell'sms di solidarietà inviato dal vice sindaco Carlo Giacomello al presidente dell'udinese calcio e direttore commerciale della Vidoni Spa, Franco Soldati nulla avrebbe a spartire con gli affari della spa di famiglia". Eppure Carlo Giacomello, come si può facilmente vedere dalla visura camerale allegata (apri Pdf e scarica) è presidente del consiglio di amministrazione della Giacomello Spa.