il Perbenista
si è rifatto
il look
Notizie flash
VIDEOTELEBLOG - IL NUOVO CANALE YOUTUBE DEDICATO ALLE INCHIESTE

ONLUS TRUFFATA: IMPUTATE FIGLIA E SORELLA DI DRESSI

Appropriazione indebita e truffa per centomila euro: un business all'ombra delle cooperative sociali e delle associazioni onlus. Sono queste, le accuse a carico di Lidia e Arianna Dressi, rispettivamente sorella e figlia del leader storico di Alleanza Nazionale triestina, Sergio Dressi (vedi foto). Fra gli imputati anche Clotilde Poggi, vicina all'attuale presidente dell'Aereoporto di Ronchi e Marina Boni. Tutti componenti della cooperativa sociale Ida. Secondo gli inquirenti la Poggi, presidente del cda tra il 2006 ed il 2009, utilizzava il denaro della cooperativa per pagare spese personali come pernottamenti in albergo, carburante, acquisto di generi di consumo, per un totale di circa 50mila euro. Arianna Dressi avrebbe invece sottoscritto un contratto a progetto fittizio per la realizzazione di un sistema di archiviazione dei documenti aziendali. In quattro anni circa 40mila euro a favore della figlia di Dressi, grazie al contratto stipulato tra Clotilde Poggi e Arianna Dressi. Lidia Dressi è finita nei guai per una truffa relativa a un contratto a progetto denominato "Una botta di vita" di competenza dell'associazione "Amare il rene" (legale rappresentante Arianna Dressi) dove anche in questo caso il lavoro svolto, secondo gli inquirenti, era tutto fittizio. Questo incarico aveva fruttato alla sorella di Sergio Dressi altri 9mila euro. "Solo un equivoco" - la replica di Claudio Giacomelli, difensore di Lidia Dressi.