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    SERRACCHIANI-RICCARDI:ACCORDO SU PROPRI RIMBORSO SPESE

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    Grazie ad un emendamento del centrodestra dell'ultima finanziaria e votato dalla maggioranza (Pd), le spese di mandato vengono rimborsate anche quando il consigliere regionale è a casa malato e, quindi, per trasporti e ristoranti non può aver speso nulla. Lo stesso consigliere va in missione? Verrà ricompensato due volte: per le spese realmente effettuate e con un rimborso forfettario. In sostanza l'emendamento recita che "la trattenuta non viene operata in caso di malattia", tanto per i consiglieri regionali quanto per i membri di giunta e per la stessa Debora Serracchiani. Ma c'è di peggio in nome del tanto affetto per i friulani nel mondo e dei vari Fogolar, l'emendamento prevede anche che "chi viene inviato a rappresentare i friulani fuori regione, viene rimborsato a piè di lista". Conserva lo scontrino del taxi, il biglietto d'aereo, la ricevuta di albergo, bar e ristoranti ed ottiene il dovuto. La sola Debora Serracchiani, come scritto anche dal Fatto Quotidiano da gennaio a settembre si è vista rimborsare oltre 32mila euro e la sua giunta nel complesso 105mila euro. In otto mesi 32mila euro di rimborsi equivalgono a circa 4mila euro al mese: ma quanto mangia in missione? E soprattutto per andare dove? A queste cifre vanno aggiunte quelle di tutti i consiglieri regionali. Il rimborso della missione - scrive Alessio Schiesari - è sacrosanto, meno il fatto che a questo si sommi anche il contributo forfettario. Debora Serracchiani, su questo argomento in piena sintonia con il capogruppo di Forza Italia, Riccardo Riccardi (vedi foto), difende la legittimità della norma: "Il rimborso forfettario ha natura onnicomprensiva, indirizzata al complesso dell'attività del consigliere. Dunque questo rimborso non è specificatamente correlato alla presenza in sede". Corretto da un punto di vista formale, ma è la stessa Regione Fvg a prevedere che "il contributo per le spese di mandato" venga commisurato alla distanza tra la circoscrizione e il Consiglio regionale. Quindi la presenza in sede e le spese per raggiungerla c'entrano eccome.

  • Commenti

  • Ma questi non erano quelli che dovevano fare pulizia di questo marciume?? Bella figura fa il FVG nella stampa nazionale non prezzolata... Commento inviato il 15-12-2014 alle 00:23 da eleuterio
  • L'altra faccia della stessa medaglia.. Commento inviato il 14-12-2014 alle 21:05 da Il sintetico
  • E' ovvio che destra e sinistra siano d'accordo quando si tratta di incassare soldi pubblici (a spese di noi contribuenti). Bisogna ricordare che i rimborsi forfetari dei consiglieri regionali (e dei parlamentari) non sono tassabili, contrariamente a quanto avviene per i lavoratori dipendenti (solo le spese a piè di lista non sono tassati). Commento inviato il 14-12-2014 alle 20:05 da topo di biblioteca

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