il Perbenista
si è rifatto
il look
Notizie flash
PARENTOPOLI IN MARILENGHE AL TEATRI STABIL FURLAN

EXPO2015 NON E' UNO STAND ALLA MAIONESE

Alle volte basterebbe dedicare solo un pò di tempo e di buona volontà per capire come stanno veramente le cose e come intervenire laddove vi possono essere dei problemi. Questa mattina Il Perbenista ha fatto alcune lunghe telefonate con i responsabili per la comunicazione e le relazioni esterne di Expo2015. Alcuni hanno preferito non essere citati nell'articolo, altri, come il capo ufficio stampa di Expo2015, Fabio Zanchi, non ha avuto alcun problema a parlare apertamente. Primo dato sorprendente che nonostante la polemica maio-nese sia apparsa anche sulla stampa locale, nessuno a Milano era a corrente del problema Friuli Venezia Giulia e soprattutto nessuno aveva mai sentito nominare il dott. Agostino Maio, capogabinetto della Serracchiani e coordinatore del progetto Expo2015. Ciò detto ci è stato riferito con estrema gentilezza e puntualità che " Expo2015 ha una sua anima e non può essere paragonata lontanamente ad una fiera, essendo una esposizione mondiale su un tema planetario che punterà l'attenzione sulla nutrizione in presenza di un costante aumento della popolazione mondiale e di una diminuzione delle risorse naturali. Ci si concentrerà pertanto sulla salvaguardia dell'ambiente dove nei vari padiglioni verranno proiettate immagini su temi mondiali. E' importante precisare, inoltre, che proprio perchè Expo2015 non è una fiera non vi saranno degli stand, bensì delle piazzette gestite a rotazione anche dalle varie Regioni partecipanti. Disposizioni internazionali del Bie escludono tassativamente la vendita diretta sul posto in ogni caso. Nel caso del vino, la gestione e l'organizzazione è stata affifata a Vinitaly ( vedi foto ) che potrà mettere in esposizione le eccellenze dei vini senza però poterle vendere in loco, ma "in differita". Per il cibo vi sarà un Ristorante di altissimo livello e un Padiglione Pasta Pizza; non essendo prevista l'immagine degli stand non saranno previste le classiche degustazioni, come invece accade al Salone del Gusto dove è possibile assaggiare ogni prodotto". A questo punto ci auguriamo che dopo la visita odierna dei cantieri di Expo2015, organizzata proprio per far capire a tutti lo spirito di questa importante vetrina mondiale, il Friuli Venezia Giulia non faccia come ha fatto recentemente con il Salone del Gusto, quando Turismo Fvg solo negli ultimi due mesi ha pensato di affidarsi all'organizzazione di Slowfood.