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    VENDITORI DI SANGUE: IL BUSINESS DELLE DONAZIONI

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    Donare sangue è uno dei doni più importanti e belli che si possa compiere e su questo nessuno si permetterà mai di eccepire. Ciò detto, cerchiamo di capire qualcosa in più sulla "filiera" delle donazioni di sangue. Ogni donatore di sangue ha diritto alla giornata di ferie retribuita in concomitanza della donazione e questo in taluni casi potrebbe già essere discutibile, specialmente nelle pubbliche amministrazioni. Lo studente, la casalinga, il libero professionista, l'imprenditore donatore difficilmente resterà a casa a riposo tutto il giorno. Ma ciò che pochi sanno è il business legato alle donazioni di plasma. Infatti se il singolo donatore non ci guadagna nulla, questo non accade certo per le principali associazioni di donatori. Lo Stato, difatti, riconosce una cospicua cifra per ogni donazione all'associazione di cui il donatore fa parte. Qualora il donatore non dovesse essere iscritto a nessuna associazione nulla uscirebbe dalle casse dello Stato. Da un decreto (n.190 del 20/06/2013) del direttore generale dell'Ass 6, indirizzato ai Donatori di Sangue (AFDS UD) c/o l'Ospedale Generale Regionale di Udine e all'Associazione Volontari Italiani di Sangue FVg (AVIS) c/o Azienda Ospedaliera di Pordenone, si legge "le tariffe di cui all'accordo della Conferenza Stato - Regioni del 20 marzo 2008, recepite con delibera di Giunta Regionale n.2919 del 30/12/2008 art.9, risultano essere le seguenti: Donazioni di sangue Euro 17,96, Donazioni di plasma in aferesi Euro 21,86 e Donazione di piastrine in aferesi e donazione multipla Euro 25,77 a sacca". In allegato a questo post trovate un Pdf dove potrete farvi un'idea della generosità del popolo friulano nelle donazioni di sangue, ma anche a questo punto, dell'immenso business che per qualcuno ruota attorno al pianeta "sangue". Ma come vengono spesi tutti questi soldi dalle associazioni e chi ci guadagna realmente?

  • Commenti

  • Infatti, i soldi vengono spesi anche per feste e festarelle con comici, cantanti e varietà.... La donazione è libera e può, anzi deve, essere fatta presso gli ospedali o centri dello Stato.. Ogni giorno ci si inventa qualcosa per mantenere in piedi carrozzoni che poi diventano anche bagagli elettorali... AVIS, FRATES e via discorrendo fanno anche bene le cose ma, non è nulla di gratuito e volontario. Basti pensare che i medici che già guadagno di loro, percepiscono indennizzi per prestazioni che mensilmente possono raggiungere anche svariate migliaia di euro... Commento inviato il 30-09-2016 alle 00:33 da Maurizio
  • Basta guardare AVIS Basilicata, le ultime notizie e le penultime. Commento inviato il 12-04-2016 alle 03:14 da Tonino
  • Quindi, ogni giorno nella mia provincia (non sono in FVG) vengono raccolte in media 100 sacche una decina di aferesi e cinque plasmapiastrinoaferesi, se tutti i donatori sono membri di un'AVIS si tratta di 2143 al giorno che se ne vanno dalle casse della sanità regionale e di conseguenza dello stato. E stiamo parlando solo di una provincia e nemmeno tanto grande, senza considerare le raccolte domenicali che ammontano a più di 200 sacche con una tariffa diversa (maggiore). A questo punto mi chiedo (e forse anche gli ospedali e lo stato dovrebbero) se non sarebbe più opportuno assumere una o due persone in più (per provincia o per regione) che si occupino di sensibilizzare l'opinione pubblica tramite campagne di informazione, avvalendosi anche (perché no?) di volontari invece che spendere circa l'equivalente lordo dello stipendio mensile base di un'infermiere (tasse comprese) in un solo giorno di raccolta in una sola delle province italiane. Commento inviato il 17-03-2016 alle 11:19 da Anonimo
  • sono un dipendente pubblico e non usufruisco della giornata retribuita - effettuata la donazione mi presento regolarmente al lavoro (ovviamente x donare devo recarmi in ospedale e quindi perdo 1,5 ore in totale) - rinuncio anche al rimborso kilometrico.Sono associato alla AFDS e non conoscevo la questione dei rimborsi, d'ora in poi mi presenterò alla donazione come libero cittadino non associato (preferisco che i rimborsi rimangano al servizio sanitario) Commento inviato il 13-11-2014 alle 13:09 da michele
  • Sono presidente di una sezione comunale di Donatori Volontari di Sangue e posso confermare ciò che ha detto Eleonora Viscardis che ringrazio. Premesso che le Associazioni e Federazioni sono PER LEGGE delegate alla promozione, allo sviluppo della donazione organizzata di sangue (quindi chiamata e programmazione) e alla tutela del donatore. Detto ciò, posso confermare che i nostri bilanci sono di poche migliaia di euro, che sono trasparenti (i donatori iscritti sono invitati alle assemblee annuali dove viene presentato bilancio consuntivo e preventivo) e che quei soldi vengono spesi per materiale informativo, organizzazione di gazebi e partecipazione a manifestazioni con l'obiettivo di sensibilizzare la popolazione al dono del sangue (non chiediamo iscrizioni o pre-iscrizioni all'associazione, ma solo diamo informazioni a chi vuole andare a donare nel posto più vicino e comodo a casa sua) e spese di segreteria e per dotazioni informatiche. I nostri volontari si fanno "il mazzo" a titolo gratuito e al massimo ricevono un piccolo rimborso spese quando utilizzano l'auto privata o si spostano con mezzi pubblici per conto dell'associazione. È facile al giorno d'oggi indignarsi per qualsiasi cosa, senza conoscerla e stando comodamente seduti davanti al pc, molto più difficile è partecipare attivamente e perché no, anche criticamente, alla vita associativa e al mondo del volontariato. Grazie per l'attenzione. Commento inviato il 12-11-2014 alle 12:48 da Riccardo Lazzari
  • ora mi spiego perchè andando a donare liberamente mi hanno tesserato Commento inviato il 11-11-2014 alle 14:22 da paolo
  • Adesso è chiaro l'interesse delle singole associazioni e dei loro presidenti. Sarei curioso di vedere qualche bilancio.peccato che nessuno per trasparenza li pubblica. Bravi presidenti prendete qualche piccola parte anche voi? Commento inviato il 11-11-2014 alle 04:38 da Anonimo
  • Avendo fatto parte di una sezione locale posso confermare che i soldi che girano nelle piccole sezioni sono abbastanza pochi ed usati per fare sensibilizzazione sul tema. Cene e gite sociali sono pagate dai partecipanti, tanto per capirci. Mi lascia effettivamente un po' basita la cifra riconosciuta all'associazione. Per quel che mi ricordo, circa 10 anni fa, alla sezione locale arrivava qualche euro a donazione (tipo 3-5 ?), che nelle piccole sezioni, si traduceva in qualche centinaio di ? l'anno. Il costo delle analisi non centra niente, quello lo paga il centro trasfusionale, non è certo di competenza dell'afds o dell'avis. Commento inviato il 10-11-2014 alle 23:13 da osservatrice
  • Non parliamo di piccole sezioni ma di associazioni che si dedicano alla pubblicazione di un giornale ed a numerose cene. La donazione la fa chi dona il sangue e a cui va ttutto il ringraziamento, non coloro che ricevono i fondi...e tanti Commento inviato il 10-11-2014 alle 20:23 da Anonimo
  • Mi pare che nei conti manca il costo delle analisi... Commento inviato il 10-11-2014 alle 19:54 da Anonimo
  • Se un business c'é attorno alle donazioni di sangue ritengo che le Associazioni dei Donatori non siano esse le responsabili di sperperi di denaro pubblico. I bilanci delle sezioni sono di poche migliaia di euro, conosco quello di una piccola sezione, soldi che vengono impiegati da volontari per diffondere la "cultura del dono" presso la popolazione con incontri nelle scuole, nei centri estivi fornendo materiale divulgativo, con serate sanitarie aperte alla popolazione e con le feste del dono dove cercano di far capire quanta sia la necessità della raccolta del sangue e degli emoderivati per curare malattie devastanti come leucemie, per effettuare trapianti o per semplici operazioni chirurgiche che senza sangue non sarebbero possibili. Ricordo che il sangue é uno dei pochi elementi che non possono essere riprodotto in laboratorio e perciò in assenza del dono certe cure e certi interventi non sarebbero possibili. L'attività delle Associaioni é finalizzata a sensiblizzare, diffondere la cultura del dono, che é tutt'altro che scontata, e garantiscono la raccolta sufficiente per far fronte alle esigenze sanitarie. Calunniare queste Associaizoni di volontari, gettando su di loro discredito, senza indicare dove sia l'eventuale sperpero delle risorse, ritengo non sia fare informazione corretta. Commento inviato il 10-11-2014 alle 18:44 da Eleonora Viscardis
  • E' rimasto memorabile un discorso di pre Belina a una festa dei donatori di sangua dove ha sottolineato che "...el sanc bisugne dâlu no fassal cjôli...". Sagge parole. Commento inviato il 10-11-2014 alle 17:18 da Anonimo
  • INCREDIBILE ! Le trovano tutte per fottere le persone perbene !!! E poi qualche trombone politico o della PA marcia ha detto che nn sarebbe morale pagare i donatori! Mecojoni direbbero a centocelle! ahahhaha! Che Paese e Regione (politica e amministrativa pubblica) di emme! Commento inviato il 10-11-2014 alle 16:25 da al di codroipo

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