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    CT PET SPA: QUANDO LA SANITA' E' MODELLO DI BUSINESS

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    Un vero esempio di efficienza: tre soli dipendenti, un fatturato per tre milioni di euro annui, un utile lordo annuo per un milione 358mila euro, con un capitale sociale investito di un milione e 600mila euro. Un esempio da studiare ed analizzare a fondo.Quale imprenditore riesce a sfoggiare tali numeri? La società CT PET SPA  (quota di maggioranza Azienda Ospedaliero Universitaria che ci ha investito quasi 816mila euro e la Casa di Cura Città di Udine - Privata - con una quota di capitale per 769mila euro e due quote molto minoritarie a Ospedali Riuniti di Trieste e Ospedale Pordenone per circa 8.500 euro cadauna) esibisce un utile lordo nel 2013 per 1.358.000 con la sola presenza dichiarata di tre dipendenti. In realtà i tre addetti fanno il loro lavoro come tutti i bravi dipendenti, ma è senz'altro la capacità organizzativa degli aministratori a produrre questo meraviglioso risultato. Vediamo, adesso, cosa fa la CT PET SPA: nella visura camerale, la società è attiva dal giugno 2004 ed esercita la messa a disposizione di apparecchiatura ct-pet e di laboratorio con fornitura dei servizi tecnico amministrativi a supporto dell'attività diagnostica e dei materiali necessari allo svolgimento da parte di terzi dell'attività di analisi. Quindi in realtà, non "fa" ma "affitta". Si giunge quindi oggi a questo meraviglioso risultato d'esercizio grazie alla presenza storica di pochi amministratori che negli anni si sono sempre seduti nelle poltrone del cda fin dal 2004 - 14. Questo il consiglio di amministrazione: PAOLO BORDON (vedi foto), direttore azienda ospedaliera di Pordenone, PRESIDENTE; CLAUDIO RICCOBON, direttore generale Casa di Cura città di Udine, CONSIGLIERE; ANTONINO AGOSTO, Presidente Casa di Cura città di Udine, CONSIGLIERE. Il segreto di tanta efficienza, nelle prossime puntate...

  • Commenti

  • ha ragione Renzi: RIDUCETE GLI SPRECHI! per es. Renzulli - visto che ha già lauti vitalizi da Parlamento e Regione FVG - non potrebbe lasciare il posto della Quiete ad un bravo e meritevole GIOVANE LAUREATO? Commento inviato il 17-10-2014 alle 11:58 da una barista
  • Nel sito si trova sotto la voce "Comunicazioni" poi sul menu' a sx si clicca su "pubblicazioni" e si trova l'atlante in tutte le lingue citate. Poi il fatto che non sia aggiornato è un "vizio" tipicamente italiano,quindi nessuna novità. Commento inviato il 17-10-2014 alle 11:26 da max
  • il 25/09 il perbenista ha segnalato che nel 2010 Federsanità Anci Fvg decise di realizzare "L'Atlante dei servizi sanitari e sociosanitari in Friuli Venezia Giulia". In realtà un mini compendio di una novantina di pagine, ricche di tabelle ed immagini, che costruiva una mappa dei diritti esigibili in grado di orientare i cittadini e fare la storia della politica sanitaria e sociale in Regione. L'Atlante curato da Federsanità Anci Fvg e Regione Fvg, in collaborazione con la Regione Veneto e il sostegno della Fondazione Crup ha avuto un costo non indefferente ma solo in pochi sono stati i fortunati a trovarne negli anni una copia. Non solo: nel sito di Federsanità Anci Fvg si invita a scaricare la versone pdf dell'atlante cliccando sul link www.anci.fvg.it/federsanita ma non risulta attivo alcun collegamento. Presentando il volume nella sala della Fondazione, assieme al presidente di Federsanità Anci Fvg Pino Napoli, agli assessori regionali Remo Sernagiotto e Vladimir Kosic, oltre al padrone di casa Lionello D'Agostini, il curatore Giorgio Simon disse che il lavoro era già stato tradotto in lingua inglese, e che presto sarebbe stato tradotto anche in tedesco, sloveno e persino friulano. Si parlò addirittura di un costante aggiornamento sul web, mentre come appena accennato non è nemmeno accessibile il link madre. Il Presidente di Federsanità Anci Fvg Pino Napoli, all'epoca direttore dell'Ufficio Relazioni Internazionali della Regione Fvg incaricò proprio la sua direzione alla traduzione dell'atlante ovviamente a spese della Regione. Quindi ordinò a se stesso di affidare l'incarico della traduzione .... ha segnalato uno dei tanti e poi tanti sprechi della sanità regionale. Esempi come questi possono essere fatti tanti, triste è che per questi burocratesi vengono tolti fondi ai servizi sanitari. Commento inviato il 16-10-2014 alle 23:06 da Anonimo
  • Sono proprio curioso come riescono a fare i soldi così in modo facile. Adesso capisco tutti i benefit di cui godono: macchine aziendali di grande cilindrata, ristorante a spese dell'azienda, "vacanze" in Austria,etc... Ma il direttore non si è accorto di questi lauti guadagni? Commento inviato il 16-10-2014 alle 21:10 da Anonimo
  • c'è anche in italiano !! http://www.youtube.com/watch?v=YLj_PLK1gqQ Commento inviato il 16-10-2014 alle 17:27 da Anonimo
  • Mi ricorda quel film dei Monty Python con la macchina che fa 'pin' !!! http://www.youtube.com/watch?v=arCITMfxvEc Commento inviato il 16-10-2014 alle 17:25 da Anonimo
  • I "Bravi" imprenditori ma anche il Presidente non sa di bilanci? o ci sono altri interessi? Commento inviato il 16-10-2014 alle 16:38 da Anonimo

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