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PARENTOPOLI IN MARILENGHE AL TEATRI STABIL FURLAN

TOMMASO CERNO RIPORTA IL MESSAGGERO AGLI ANNI 90

Balzo indietro a metà degli anni '90 per il Messaggero Veneto. Il 20 ottobre, come già preannunciato dal nostro sito, il bellunese Omar Monestier promosso alla guida del Tirreno, passerà il testimone all'udinese Tommaso Cerno, firma di punta de L'Espresso. Ma se Monestier arrivato a Udine non conosceva nessuno e ha potuto impostare un giornale totalmente privo da qualunque tipo di lecito e prevedibile condizionamento, per Tommaso Cerno le cose molto probabilmente andranno in modo diverso. Il giornalista de L'Espresso non ha mai fatto mistero della sua grande amicizia personale e stima verso alcuni potenti personaggi della prima repubblica come Ferruccio Saro (attualmente acerrimo avversario di Renzo Tondo), Gabriele Renzulli (presidente de La Quiete) e Giorgio Santuz (ex ministro ed ex presidente di Autovie Venete e Fvg Strade). Ed è proprio con loro, assieme ad un altro paio di stretti amici, che ogni volta che tornava a Udine condivideva pranzi e cene con la comune passione per lo Champagne. A gennaio di quest'anno, Tommaso Cerno (vedi foto) venne chiamato dalla ex correntone socialista udinese a presentare l'ultimo libro di Claudio Martelli. Da giornalista del Messaggero Veneto, fu lui a seguire e a raccontare, giorno per giorno, l'ultimo viaggio di Eluana Englaro, conclusosi alla Quiete.