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CASO SANTORO:ECCO GLI ATTI CHE RIAPRONO LA DISCUSSIONE

In seguito alla notizia ricevuta in questi giorni da alcuni noti ed illustri architetti dell'ordine di Udine, ieri, Il Perbenista ha riportato la notizia secondo cui l'assessore regionale alle infrastrutture Maria Grazia Santoro (Pd) aveva ricevuto un paio di richiami deontologici dal Presidente dell'ordine, Bernardino Pittino. Ieri sera abbiamo ricevuto una mail di richiesta di rettifica da parte dell'architetto Pittino che consideriamo particolarmente interessante per i suoi contenuti e  prontamente qui di seguito pubblichiamo letteralmente:

"Egregio sig. Belviso, non cosa possano aver detto illustri colleghi, a me risulta, come peraltro di dominio pubblico, la segnalazione alla procura a firma di un iscritto all'ordine nei confronti dell'arch. Santoro, come anche Lei ben sa. Tale segnalazione è stata presentata anche all'ordine, cosa di cui capisco Lei sia già al corrente nonostante sia notizia riservata. Abbiamo proceduto, come previsto in caso di tali segnalazioni, alle verifiche del caso acquisendo documenti e dichiarazioni in merito ed abbiamo determinato che, dal punto di vista deontologico, a seguito delle informazioni in nostro possesso, non esistevano i presupposti per attivare un procedimento disciplinare nei confronti dell'arch. Santoro. Questo abbiamo comunicato alle parti alla fine dell'istruttoria. In conseguenza quanto riportato sul Vostro blog in merito a presunti richiami deontologici "notificati" da parte dell'ordine degli architetti di Udine e mia in particolare all'architetto Maria Grazia Santoro, come già evidenziato, non risulta assolutamente veritiero e quindi ribadisco la richiesta di una rettifica in merito da parte Vostra. Ovviamente provvederò a girare per conoscenza questa mail alle parti interessate per correttezza e trasparenza nei loro confronti. Un tanto per chiarimento come da Lei richiesto. Distinti saluti. Bernardino Pittino"

La segnalazione alla Procura a cui fa riferimento nella sua mail, l'arch. Bernardino Pittino, si riferisce ad un vero e proprio esposto depositato nel novembre dello scorso anno, quando l'arch. Mariagrazia Santoro ricopriva già da tempo l'incarico istituzionale di  assessore regionale alla Pianificazione e alle infrastrutture. La questione pertanto era di opportunità, quindi anche deontologica. La segnalazione arriva in seguito ad un caso analogo a Pordenone e riguarda un bando di gara per la progettazione di tre varianti al piano regolatore dei Comuni di Tarvisio, Pontebba e Malborghetto (vedi Pdf allegato). Una gara cui ha partecipato anche la struttura di cui Santoro fa parte. Il motivo dell'esposto  si legge nella documentazione è "la possibile incompatibilità a partecipare alla gara da parte dello studio di Santoro. E se fosse appurata l'incompatibilità, e quindi anche a tutte le gare similari e riguardanti la redazione dei Piani regolatori, la gara stessa dovrebbe essere invalidata riavvando al procedura". Nell'esposto si sottolinea che le varianti da realizzare sono "sostanziali e soggette all'approvazione da parte della Regione, con istruttoria della Dorezione Infrastrutture e Pianificazione territoriale", che Santoro guida da Assessore. Nell'esposto viene anche richiesta la verifica della regolarità del bando che Il Perbenista pubblica in allegato Pdf (SCARICA ALLEGATO PDF E LEGGI OFFERTA N°3). A questo punto la questione assume un aspetto ancora più interessante, riguardando non solo il giudizio dell'ordine degli architetti, evidentemente divisi nel merito nonostante le parole di difesa di Pittino, ma anche l'eventuale parere della Procura e certamente quello della Regione Fvg, ossia della governatrice Debora Serracchiani e del segretario generale Daniele Bertuzzi.