il Perbenista
si è rifatto
il look
Notizie flash
PRESTO LA RELAZIONE GIURATA DEL DOTT. FABIO ZULIANI

DEBORA SI PENTE DI MAIO E PREGA IL RITORNO DI BERTUZZI

Ormai fra mancate riforme, riforme criticate, avvisi di garanzia, interinali a chiamata, rilievi della Corte dei Conti, furti di mail, editoriali critici sulla stampa nazionale, sospensive, terza corsia e commissariamenti vari, la governatrice del Friuli Venezia Giulia, suo malgrado, si ritrova sempre più in difficoltà e con un quotidiano calo di appeal. Tradita dai nervi, si capisce che la giunta e il suo staff personale, non le danno quella sicurezza e quell'aiuto necessario per poter pensare contemporaneamente alla guida della Regione Fvg e della segreteria nazionale del Pd. Immediata e urgente la corsa ai ripari: rimpasto di giunta e ridefinizione del cerchio magico. Proprio in questa visione da alcuni giorni si sono riallacciati i rapporti personali fra Debora Serracchiani ed il defenestrato Daniele Bertuzzi. Le competenze fra ufficio di gabinetto (Agostino Maio), direzione generale (Roberto Finardi) e segreteria generale (Daniele Bertuzzi) sono dette a "filarmonica", nel senso che sono ampiamente interscambiabili fra i tre alti uffici. Così, la compagna Debora Serracchiani ho dovuto compiere un vero e proprio "atto di dolore" nei confronti dell'ecumenico Daniele Bertuzzi e chiedergli in ginocchio (in senso figurato) il ritorno alla guida della macchina amministrativa. Bertuzzi, sopravvissuto gloriosamente sia alla presidenza Illy che a quella Tondo, torna così in possesso dei più ampi poteri, potendo sfruttare tutte quelle conoscenze regionali e romane che negli anni hanno fatto di lui un vero Richelieu. Il capo gabinetto Agostino Maio, inciampato nell'assunzione di Davide Bonetto, considerato uomo colto ma probabilmente inadatto e senza la giusta esperienza per un ruolo così delicato, resterà ancora per un poco nel suo ufficio in attesa degli sviluppi che seguiranno ai vari rimpasti.