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ECCO A CHI DEBORA HA AFFIDATO LA RIFORMA SANITARIA FVG

L'attuale riforma della sanità, in consiglio regionale come fra gli addetti ai lavori, prende il nome da uno dei suoi padri: il presidente della commissione sanità della Regione Fvg, Franco Rotelli, 72 anni (vedi foto). Uomo di spicco del partito democratico triestino e consigliere regionale, il passato dell'uomo a cui Ettore Rosato e Debora Serracchiani hanno affidato la salute degli abitanti del Friuli Venezia Giulia è piuttosto inquietante. Ex direttore dell'Azienda sanitaria di Trieste, Franco Rotelli, tra il 2005 ed il 2007 aveva continuato ad emettere rimborsi al Centro di medicina dello sport nonostante questa struttura privata non fosse più in regola - dal punto di vista formale - con l'accreditamento presso il Servizio sanitario pubblico. Una condanna dell'ottobre 2010 a risarcire all'Ass1 con 488mila euro per danni erariali derivanti dalla mancanza di un regolare accreditamento e dall'assenza delle necessarie autorizzazioni in capo al Centro di medicina dello Sport di Trieste. Da indagini era emerso che tra il gennaio del 2000 e l'ottobre 2008 il Centro di medicina dello Sport aveva emesso a carico della sanità pubblica fatture per quasi un milione 800mila euro: fatture che erano state regolarmente onorate. Ma era emerso anche che l'unica convenzione tra il Centro e l'Ass era scaduta il 31 dicembre 1999. Rotelli, che era stato direttore dal 1998 al 2001, era a conoscenza nel periodo tra il 6 marzo e il 5 marzo 2010 - della convenzione poi scaduta. Anzi, secondo i giudici, nonostante ciò avrebbe facilitato o pagamenti e i rimborsi rendendoli addirittura automatici. Il secondo procedimento riguardava spese indebite dell'Ass medesima a titolo di rimborso di oneri di missione e per retribuzione lorde corrisposte ad alcuni dipendenti comandati, come si ricorda nella sentenza di secondo grado. In primo grado, il 18 aprile 2012, la Sezione giurisdizionale della Corte aveva condannato Rotelli a risarcire un danno erariale di 60mila euro più 849 euro per spese di giustizia. Rotelli ha però impugnato anche qui la sentenza, ha chiesto la definizione agevolata e ha ottenuto di estinguere il processo contabile in appello versando quanto richiesto dalla Corte.