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COLAUTTI:DIFFICILE DIALOGARE CON UNA FACCIA DA CIPRESSO

Inutile fingere, inutile essere ipocriti, inutile prendere in giro se stessi e gli altri. Almeno in Friuli Venezia Giulia, non vi è e difficilmente vi sarà un'alleanza fra Forza Italia e Ncd. I partiti, oltre al simbolo, sono fatti da uomini e se fra questi manca simpatia, fiducia e stima non è possibile immaginare percorsi comuni. Potrebbe essere riassunto con queste poche parole il pensiero del Ncd del Fvg. "Riccardo Riccardi in questa regione non ha alcun interesse/preoccupazione a costruire una coalizione, ma solo di affermare il proprio dominio personale in Forza Italia" - afferma laconico il coordinatore regionale Ncd, Isidoro Gottardo, che rincara: "Gli attuali dirigenti regionali di Forza Italia incolpano Tondo ed il sottoscritto per la sconfitta subita contro la Serracchiani, dimenticandosi che due di loro erano assessori di primo piano ed un terzo era consigliere regionale e segretario cittadino del Pdl". Ancora più esplicito e duro, il commento del capogruppo Ncd in consiglio regionale Alessandro Colautti: " Questa Forza Italia in Fvg non riesce ad essere inclusiva ma pensa solo a garantirsi il proprio ruolo. Non è mai stata indetta una vera riunione per parlare di politica o di temi amministrativi. Riccardi ha sempre un'espressione cupa e rattristata da cipresso e pensa che il mondo ruoti attorno a lui. Oggi che finalmente, dopo la nascita del gruppo Ncd, è riuscito a diventare capogruppo di Forza Italia non ha ancora dato prova di saper costruire qualcosa. Non possono credere che gli altri partiti li inseguano e basta senza un minimo di programma e di strategia condivisa. Inoltre, dopo Tondo, è mancato un leader in grado di tenere vicino una coalizione di centrodestra. A dirla tutta nutro anche qualche perplessità ad immaginare, comunque, una Forza Italia che dialoghi contemporaneamente con una Lega Nord stile Le Pen e con un elettorato tradizionalmente più moderato".