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PARENTOPOLI IN MARILENGHE AL TEATRI STABIL FURLAN

LEGA NORD:QUELLA DURA E PURA BOCCIA LA TRIADE FORZISTA

Vigilia del congresso nazionale della Lega Nord in Friuli Venezia Giulia. Sono quattro gli ex consiglieri regionali padani per cui il pm Federico Frezza ha chiesto il rinvio a giudizio. L'accusa per Danilo Narduzzi, Enore Picco, Ugo De Mattia e Federico Razzini è quella di peculato per una somma complessiva di circa 25mila euro. Su Mara Piccin pende una richiesta di espulsione, Claudio Violino, al quarto mandato in consiglio regionale, viene conisiderato dalla stessa base "tipicamente paleozoico". Il partito, ad oggi, risulta commissariato ed in mano al deputato Gianpaolo Dozzo. Nonostante una situazione locale così disastrosa, il carisma di Matteo Salvini e l'entusiasmo del popolo padano riescono a dare la giusta carica per aspirare a tornare il movimento regionale a due cifre che è stato per lungo tempo. Tutto dipenderà dal prossimo segretario nazionale del Friuli Venezia Giulia, dalle sue alleanze e dai suoi compagni di viaggio. Fra i papabili candidati alla guida del Carroccio in Regione Fvg, Mario Pittoni, Stefano Mazzolini, Enzo Bortolotti, Walter Sepuca, Vania Gava e Stefano Teghil. Generazioni differenti, professioni differenti, giudizi sugli eventuali alleati molto differenti. Forse proprio per questioni generazionali, i più filo governativi, convinti della necessità di un'alleanza con Forza Italia e Ncd, oltre che estimatori di Sandra Savino e Riccardo Riccardi sono Sepuca e Pittoni, entrambi da tempo ultra sessantenni. Convinti di una Lega Nord capace, soprattutto, di essere Lega Nord e forza di governo, alleato con i cittadini e con le forze autonomiste, Enzo Bortolotti, Stefano Teghil, Vania Gava e Stefano Mazzolini; ma soprattutto convinti, sebbene ciascuno lo esprima a proprio modo,della necessità di una nuova classe dirigente non solo nella Lega Nord ma anche, e soprattutto, in Forza Italia. Stefano Mazzolini auspica che in Forza Italia vi sia un limite di due mandati in consiglio regionale, Vania Gava invoca un rinnovamento fra gli azzurri, magari tramite dei regolari congressi, Enzo Bortolotti critica l'immobilismo dell'opposizione in consiglio regionale e fa notare come la triade Savino-Riccardi -Blasoni faccia parte di quella stessa classe dirigente che ha contribuito alla sconfitta di Renzo Tondo. Ancora più duro Stefano Teghil che afferma apertamente di "non approvare il modo di far politica del capogruppo di Forza Italia Riccardo Riccardi".