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PARENTOPOLI IN MARILENGHE AL TEATRI STABIL FURLAN

RICCOBON:SCREENING, VINCERE E' MEGLIO CHE PARTECIPARE

Terribilmente cinico da raccontare ma certamente vero: non solo le case di riposo per anziani ma anche lo screening mammografico sono uno dei principali business di questi ultimi anni. Alla fine, basta fare un paio di visure camerali per capire come in tutte le società che gravitano attorno al complesso mondo della Sanità si trova sempre il nome di qualche abile manager del posto. Il caso che affrontiamo oggi, è proprio quello della società che si è aggiudicata la gara dello screening radiografico nella Regione Friuli Venezia Giulia. Se prevenire è meglio che curare, certamente vincere è meglio che concorrere. Nel 2012 la gara per l'effettuazione dello screening mammografico lo vince la Fora spa, società con sede legale a Parma, capitale sociale da 1,5milioni, specializzata in attrezzatture sanitarie e legata a Cainero; seconda arrivata la Radiological service srl, costituita circa un anno prima, con sede a Udine e un mini capitale sociale di 50mila euro. L'amministratore delegato della Radiological, società prevalentemente di consulenza, è Claudio Riccobon, amministratore anche della Casa di Cura Città di Udine. Accade però che un'imprevedibile questione di fatturato esclude la ditta vincitrice a favore della Radiological service: alla Fora viene contestato il mancato rispetto del fatturato specifico realizzato dalla società per attività analoghe a quelle del servizio in appalto, la cui soglia era stata fissata in 5 milioni nell'ultimo triennio. Ma come può avere i requisiti a questo punto la Radiological che tre anni fa neppure esisteva? Tramite l'istituto dell'avvallimento: le credenziali sono quelle della Casa di Cura Città di Udine. Ma che senso ha per la Regione Fvg spendere decine di milioni di euro per effettuare lo screening mobile attraverso apparecchiature allestite su "camion" speciali in giro per il territorio, a cui aggiungere poi comunque i costi obbligatori di medici, tecnici, segreterie, etc? Perchè la Regione Fvg, che continua a rivedere i direttori generali delle Ass non decide di investire migliorando le attrezzatture già presenti nei laboratori e nelle strutture ospedaliere? Intanto qualcuno diventa sempre più ricco-bon.