il Perbenista
si è rifatto
il look
Notizie flash
VIDEOTELEBLOG - IL NUOVO CANALE YOUTUBE DEDICATO ALLE INCHIESTE

ALTRI 500MILA EURO PER L'AGENZIA STAMPA DI IACOP

Acon, acronimo di agenzia consiglio notizie. Che roba è? Domanda legittima perchè nemmeno tutti gli addetti ai lavori conoscono cosa sia e cosa faccia l'Agenzia di stampa del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, considerando quanto poco, o meglio nulla, incida nel panorama dell'informazione locale. Eppure incide, eccome se incide sui costi della politica, quei costi che la New Age governativa di questa Regione aveva annunciato di coler ridurre sensibilmente, cancellando prima di tutto gli sprechi più evidenti. Bene, se precedentemente vi abbiamo raccontato dei vari milioni di euro gettati alle ortiche grazie all'Arc, l'agenzia di stampa che fa capo al Presidente Serracchiani, ora andiamo ad analizzare gli analoghi, seppure proporzionalmente ridotti, mancati risparmi di spesa causati da un manipolo di giornalisti attualmente utilizzati dal Presidente del Consiglio Regionale, Franco Iacop, per rilanciare le notizie prodotte dai singoli ruppi politici regionali (e dagli stessi già inviati autonomamente ai media vari, con largo anticipo di ore se non di giorni, rispetto alla reattività di Acon). Per ottemperare a questi gravosi impegni l'Acon ha in carico, Alessandro Bourlot, (vedi curriculum Pdf allegato) il direttore ufficio stampa del Consiglio regionale, inquadrato come dirigente regionale (Stipendio annuo:117mila euro) - tennista amatoriale presentissimo appena può sui campi rossi, Maria Pia Bonessi, una vice capo redattrice che tutti i giorni va su e già da Udine a Trieste e Roberta Candusso, un capo servizio riservista dell'esercito che è più in Libano ed in Afghanistan a produrre veline militari che in Consiglio regionale. Infine, in aiuto alla grande mole di lavoro dei tre, è stata assunta Elisabetta Tomsic, una redattrice ordinaria che contribuisce allo svolgimento delle mansioni dell'Agenzia. I quattro giornalisti hanno un monte stipendi annuo superiore ai 400mila euro ai quali vanno aggiunti annessi e connessi quali trasferte, premi per aver copiato bene i comunicati altrui e domeniche strapagate per inviare una mail di qualche comunicato. Euro più, euro meno, almeno 500mila euro di denaro pubblico all'anno che se ne va regolarmente.