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ESCLUSIVO:LA LETTERA INVIATA DA BONETTO A SERRACCHIANI

Davide Bonetto, il vice sindaco ed assessore del Comune di San Giorgio di Nogaro, già segretario cittadino del Pd locale, lasciato ora nelle mani del padre Luciano, ex consigliere di amministrazione del consorzio Aussa Corno, da alcuni giorni è stato assunto, grazie ad una fortuita indicazione dell'agenzia interinale (nonostante il modesto curriculum), presso l'ufficio di gabinetto della presidenza della Regione Fvg. Attualmente oltre a percepire lo stipendio di categoria C in Regione Fvg percepisce circa 800 euro di indennità da vicesindaco con relativi permessi. Eppure solo qualche mese fa pubblicò insieme ad altri "rottamatori renziani deel Friuli" la seguente lettera aperta ( vedi immagine) all'allora segretaria regionale del Pd Debora Serracchiani:

Cara Segretaria, il Partito Democratico deve prendere atto che in tutta Italia la politica è investita da una nuova "questione morale": indennità, vitalizi, enti inutili e la proliferazione di società controllate sono soltanto alcuni degli oggetti verso i quali si esprime un diffuso dissenso civile che ormai non riguarda soltanto i partiti, ma si sta estendendo alle stesse Istituzioni...

...Il nostro Partito deve agire senza reticenze affinchè si raccolgano le istanze dei cittadini per ridurre e rendere più efficiente la spesa pubblica a partire dalla politica; valorizzare capacità e competenze di donne e uomini che offrono il loro tempo e le loro energie a servizio della comunità; investire su un ricambio generazionale nella classe dirigente di un Paese che è sempre più vecchio e sempre più stanco. Noi che non siano nè vecchi nè stanchi, che dedichiamo i nostri rispettivi incarichi all'obiettivo di riconquistare un'idea di futuro, avvertiamo il disagio di fare politica in una società nella quale ciò è quasi sempre percepito come un motivo di vergogna...

...il nostro Partito chieda ai rappresentanti istituzionali a ogni livello di rinunciare da subito a tutto ciò che non è necessario a svolgere la funzione istituzionale con dignità e onore, e dai cittadini è percepito come privilegio odioso.

Il nostro Partito chieda di tornare indietro sulle scelte che i nostri eletti hanno operato su indennità e vitalizi e che hanno suscitato tanto sdegno; chieda una significativa riduzione delle indennità e la rimozione dei vitalizi a decorrenza immediata; chieda ai rappresentanti negli enti, o a chi può determinare ciò, di commisurare i loro emolumenti al contesto drammatico che oggi si respira, fatto di disoccupazione e precarietà...

Davide Bonetto etc.