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FRANCO MATTIUSSI PRESENTE AL FUNERALE DI FORZA ITALIA

Il vice presidente della Provincia, Franco Mattiussi (Forza Italia), interviene dal suo profilo Facebook, sull'esito disastroso del convegno organizzato giovedi 3 luglio dal nostro blog. Scrive testualmente "Ieri ho partecipato ad un incontro realizzato dal noto blogger udinese Marco Belviso dal titolo: Da dove riparte il centrodestra?Personalmente penso che più di un confronto fra i soggetti della diaspora del già Pdl si sia voluto fare il processo a Forza Italia e ai vertici del Fvg. La materia prima a disposizione Zilli, Novelli, Tondo, Colautti, Baritussio si è dimostrata utile alla rappresaglia del sornione direttore Monestier che eludendo il suo ruolo di moderatore ha permesso all'arena di prendere il sopravvento. Non abbiamo capito nulla, nè c'era tanto da capire. Bene ha fatto il già presidente Tondo allorquando è intervenuto il già senatore Saro che da avvoltoio politico si è calato sulla preda morente e ha sbrandellato le carni..." Ricordo al vice presidente Mattiussi, che ringrazio per aver accettato l'invito al convegno, che quella che lui chiama "arena", ossia la platea, era composta esclusivamente da iscritti e simpatizzanti dei vari partiti del centrodestra, in particolar modo di Forza Italia. Fra i tanti "urlatori" erano presenti in sala oltre a lui stesso, Ettore Romoli, Gianni Fratte, Renzo Pravisano, Marco Quai, Michela Sette, Paolo Urbani, Elio De Anna, Roberto Marin, Massimiliano Venuti, Mirco Mastrorosa, Pierluigi Molinaro, Sibau, Michela Gasparutti, Gianfranco Leonarduzzi, Nicolò Fantin, Stefano Salmè, Mario Pittoni, Marzio Giau, Alessandro Ciani, etc. Ritenere che il "già presidente Tondo" abbia fatto bene ad abbandonare una sala piena di gente che attendeva qualche spiegazione e speranza da un centrodestra in affanno, solo perchè fra i tantissimi intervenuti abia legittimamente preso la parola anche Ferruccio Saro mi sembra un'opinione difficilmente condivisibile. Ricordo, infine, a Franco Mattiussi, che molte delle persone appena citate, comprese quelle che non hanno voluto intervenire al dibattito pubblico per timore di un confronto democratico, sono stipendiate, grazie ai relativi incarichi pubblici, da noi cittadini. Brutto segnale, quindi, vedere che i vertici di Forza italia in Friuli Venezia Giulia, si riuniscano solamente a porte chiuse, selezionando scrupolosamente ogni singolo invitato, e presso saloni di proprietà privata di uno di loro.